La via del Mandala; “Trasformare i tuoi Insuccessi in Successi 2″

Il secondo appuntamento per trasformare i nostri  Insuccessi in Successi si è rivelato ricco di  contenuti.

Per primo, R. ci ha subito informati della mossa importante che aveva fatta nella settimana che seguiva l’ultimo seminario: ” E’ scoppiato quello che io da tempo mi chiedevo….il lavoro che abbiamo fatto l’altro mese mi ha dato una carica incredibile, il coraggio soprattutto, quello che non mi sentivo di fare, cioè di lasciare questa persona, con una situazione pesante, che è mio compagno…..Mi sentivo un po’ dentro una trappola. Invece questo tipo di esperienza che ho avuto nel disegno mi ha aiutata tanto perché subito, a distanza di pochissimo, ho avuto un litigio e io ho avuto il coraggio di andare via….Insomma tutto questo si è trasformato comunque in un bene perché io ho riscoperto di non essere stata cosi passiva, ma anzi di avere avuto di nuovo la mia autostima che avevo persa. Quindi il corso dell’altra volta è stato di grande aiuto.”

Io aggiungerei solo che bastava ricordarsi del simbolo, lasciato incompiuto, che  rappresentava l’ iniziale del nome del suo compagno, il pennello addirittura appoggiato sul tavolo, girando le spalle alla lettera. Quello che era in ballo sembrava già abbastanza chiaro .

mandala rita ottobreInvece il suo secondo lavoro è di tutto un’altra sorte e pieno di speranza (foto accanto). La tematica riguardava il risentimento. Tra le tante cose che abbiamo detto, citerei : sembra di avere disegnato una sinapsis del cervello, una strada neurologica. C’è una cellula che riceve nuove informazioni. Molto probabilmente, c’era un blocco di pensieri. Da chiusa, si è aperta. Ormai c’è la possibilità di vedere e sentire cose nuove che comprende tanta gente. La socialità torna a fare parte della sua vita. In effetti, R. sta riallacciando parecchie amicizie in questo momento.

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Il viaggio della tua vita

Per inaugurare la rubrica “Meglio con te stesso/a”, ho scelto di presentarti una storia simbolica del modo in cui svolgiamo la nostra vita. Se accettiamo questo concetto, allora possiamo avvicinarci all’idea che una sofferenza può svelare un metodo di progressione nella nostra evoluzione, che una malattia può essere vissuta in un modo “creativo”, come un mezzo ormai necessario dell’anima ferita per far capire il suo messaggio.

Immagini il tuo corpo fisico come se fosse una carrozza. Questa carrozza cammina su una strada che simbolizza la tua vita. Questa strada non è fatta di asfalto liscio ma di terra, piena di buchi, bozze e sassi. Entrambi lati sono marcati di solchi profondi e due fossati la delimitano. Regolarmente si presentano delle curve senza visibilità oppure la nebbia o dei temporali impediscono la vista.
Bene! Le tue difficoltà e gli ostacoli incontrati nella tua vita sono i sassi e buchi vari.

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