Nei momenti di lutto, come può aiutare Wellness Pittorico?

 Chi non si è mai trovato confrontato al dolore di una persona che ha perso un essere amato? Che cosa dire? Come trovare delle parole di conforto? Ne esistono?

Cosa fare per esprimere alla persona addolorata l’affetto che proviamo per lui e la nostra profonda tristezza?

Quest’anno, per due volte, ho affrontato questa situazione.  Qualunque parola mi sembrava finta, banale, scontata. Non sapevo che fare o che dire, cosa scrivere. Però so dipingere. Allora ho usato i miei talenti per creare due piccoli dipinti. Applicando il metodo Wellness Pittorico, tramite la meditazione e il TMB, ho ottenuto gli elementi necessari e la composizione migliore per la persona in questo momento di lutto. Guarda i risultati….

Il papàIl papà di una mia amica era molto anziano, quando ci ha lasciati. Quindi la sua scomparsa in qualche modo era da aspettarsi. Ma il dolore della figlia non per questo si fa lieve.

Sul momento, non ho capito razionalmente il piccolo acquarello che mi è stato trasmesso di fare. In ogni modo, ormai, mi fido delle mie sensazioni e l’ho mandato lo stesso.

Quando ho rivisto la mia amica, lei mi ha detto una sola cosa: ” Ho guardato il dipinto e ho visto Papà.  Era proprio lui.”

Io non l’avevo mai visto. Certo, ne fui contenta.

Purtroppo succedono pure delle morti che non rientrano nell’ordine delle cose logiche. Una mia conoscenza ha perso suo marito in un attimo tre settimane fa, sotto i suoi occhi. Lui era giovane. Avevano due figli piccoli.

Ancora una volta, ho chiesto alla Sorgente di ispirarmi il disegno di cui lei aveva più bisogno.  Man mano che lo realizzavo, il messaggio si faceva più chiaro.

Carla

La cerva al centro, simbolo classico della femminilità, è lei ovviamente.  Si è allontanata dalla ringhiera spezzata su fondo di cielo tempestuoso. Arrivata al centro della composizione, si ferma, esitante.

La strada lastricata esprime il libro arbitrio. La scelta della direzione è libera ma determinante. Potrebbe tornare indietro, attratta dalla disperazione.Io, invece, alla fine di dipingere, ho percepito fortemente che si girasse per dare un ultimo sguardo al dramma, un ultimo pensiero al marito sparito.

 Questo prato verde le comunica amore (è il colore del chakra del cuore) e anche un sentimento di rinascita dopo una ferita profonda (come l’erba ricresce vigorosa dopo i rigori dell’inverno).

Però, una volta effettuato questo addio tenero, sono convinta che si incamminerà verso il portone, allontanandosi irrevocabilmente. Certo, è troppo presto per vedere i fiori che segnano la primavera, vale a dire la speranza e l’energia di un nuovo ciclo di vita.  ma dei rampicanti vigorosi sempreverdi, cioè immortali, si aggrappano con tenacia ai pilastri del portone.

 Il cancello sembra chiuso. In realtà, non si vede nessuna serratura. Una scelta si offre a lei: rimanere prigioniera dietro le sbarre o spalancare le porte, varcare la soglia ancora non visibile e realizzare il passaggio iniziatico verso un nuovo mondo.

La voglia di vivere fa parte dell’essere umano. Il primo chakra, chiamato chakra della radice, ci collega al proprio diritto di esistere, di occupare il suo spazio, di essere amati, di soddisfare le esigenze personali.

Al di là del dolore della perdita, ciascuno di noi rimane conscio del suo Soffio di Vita. Nell’aria vibra un’energia di vita, il prana, nutrimento essenziale per i nostri corpi sottili.   Possiamo scegliere di aprirci per accoglierlo e lasciarlo circolare, senza trattenerlo. Possiamo pure decidere di bloccarlo e di negare la Forza di vita presente. 

Non ho dubbi sulla scelta che farà la mia amica.

Un’amica comune mi ha detto che ha appeso il dipinto in camera da letto.

Come trovare il tuo centro interiore con un disegno Mandala

  La Via del Mandala: prime testimonianze

C’è sempre un primo passo. Oggi sono super felice di accogliere per la prima volta  il Mandala di un’ altra persona! E non un qualsiasi disegno Mandala ma proprio quello proposto GRATIS nella Via del Mandala  per chi si iscrive alla newsletter! Elisabetta ha scaricato il corso “Trovare il mio centro interiore” e eseguito passo dopo passo le mie istruzioni e consigli. Poi mi ha scritto per condividere il suo piacere.

Coraggiosamente, mi ha permesso di pubblicare foto e e-mail. Eccoli! Ammirate!

Vola tra i fiori“Volo tra i fiori”…

“Carissima Annick,

vorrei ringraziarti per il tuo interessante corso sui mandala che ho seguito con entusiasmo integrando così le mie conoscenze ed esperienze personali con i mandala. Sono quasi tre anni che ho iniziato dapprima a colorare poi a creare mandala per superare un periodo particolarmente stressante e soprattutto per riavvicinarmi alla creazione artistica che avevo completamente abbandonata, e grazie ai mandala ho ripreso in mano i pennelli e sono riuscita a fare due mostre di mandala e sto esponendo ancora in vari posti….non so dove mi porterà questa strada ma finalmente mi sento di nuovo me stessa. Un abbraccio e ancora grazie per la tua generosità!”

Elisabetta

C’è pure Marzia. Dall’inizio, mi tiene aggiornata dei suoi progressi. Le due ultime e-mail dicevano:

“……non appena riesco, ti mando la foto del mio mandala, anche se tu dici che non c’é niente di bello o brutto, io lo definirei primitivo, per non offendere i primitivi che forse disegnavano meglio!…..”
“……VOGLIO CONDIVIDERE CON TE LE AUTO AFFERMAZIONI CHE IERI GUARDANDO IL MIO MANDALA MI HA TRASMESSO…. “IO SONO UNICA.. CON I MIEI LIMITI.. CON I MIEI PREGI …HO BISOGNO DI CHI MI CIRCONDA, TUTTI SIAMO UNICI,   CHIEDO A DIO LA FORZA DI FARMI RISPETTARE E SOPRATUTTO DI POTER ESSERE IN GRADO DI RISPETTARE GLI ALTRI PER REALIZZARE  …. UN BEL DISEGNO D’AMORE UNIVERSALE”. SONO UN PO’ STRANA… MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE…MI E’ TORNATA LA VOGLIA DI SCRIVERE MAGARI NON UN LIBRO, MA A RITROVARE QUELLO SPAZIO COME SCRIVERE IL MIO DIARIO, CHE MI AIUTAVA QUANDO ERO    PIU’ SOLA… CIAO UN ABBRACCIO” MARZIA
Che dire d’altro…

Hai ricevuto il corso La Via del Mandala Trovare il mio centro interiore“? Se hai fatto i tuoi “compiti”, fammi sapere, raccontami, mandami la foto. Sarebbe bello poter pubblicare altre esperienze? Se hai bisogno di un qualche aiuto, chiedimi pure.

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http://www.annickaugierart.com/la_via_del_mandala.html

Forza! Dati da fare… tuffati nell’acque della vita e rinasci a te stessa/o tramite il potere del disegno Mandala.

CANCRO E ARTE TERAPIA: la mia esperienza

 Chi ha letto ABOUT ME  sa che sono sopravvissuta a due cancri nel 2001 e 2003. Non ne faccio un titolo di gloria. Semplicemente l’alternativa non mi piaceva affatto. Giovane 40enne, mi rimanevano troppi amori da provare, troppe cose da imparare e da  comunicare, troppe esperienze ed emozioni da scoprire per, solo un attimo, considerare di rinunciare. Detto questo, rimane un fondo di paura. La primavera è il periodo dei controlli di vari tipi. Ho appena fissato gli appuntamenti e non mi fa piacere perché mi riconnette alla paura dell’epoca.

Nello stesso tempo, ho finalmente portato a compimento il catalogo delle mie opere dal 1995 e confesso che mi ha rasserenata molto! Ho potuto confrontare in particolare i lavori realizzati negli anni di buio precedenti il primo cancro e le ultime creazioni. Trovo il risultato molto rassicurante e ti spiego perché.

Oggi, considerare la malattia come un linguaggio dell’anima e il sintomo come il messaggio di un malessere più profondo non è più un’eresia. I libri sul soggetto abbondano. Citerei solo quelli che figurano nella mia biblioteca: Louise L.HAY “Guarisci il tuo corpo”, Claudia RAINVILLE “Ogni sintomo è un messaggio“, Michel Odoul “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché“, il fisico Patrick DROUOT “Guarigione spirituale e immortalità“. Ciascuno apre degli orizzonti inaspettati.

Se ammettiamo che un quadro dipinto rispecchia l’inconscio del pittore, possiamo ammettere che drammi e sofferenze di esso, come pure gioia e serenità si riflettono in qualche modo sulla tela tramite la composizione, gli elementi, i simboli e i colori scelti.

Tutto questo preambolo serve a farti guardare con degli occhi diversi e paragonare due mie opere, simboliche di due periodi ben diversi della mia vita: un precursore della malattia, l’altro annunciatore di guarigione.

Tronco nudo“Tronco nudo” è nato nel 1999, periodo tormentato. Ne parlo più a fondo nel libro che sto scrivendo, ma la posso riassumere come una vita vissuta nella dipendenza e la mancanza di direzione. Una dipendenza totale, professionale, economica e affettiva, mi toglieva la possibilità di scelta (o cosi mi sembrava all’epoca). Avevo perso (se mai c’è l’avevo prima…) tutto senso di direzione. Mi sentivo intrappolata nelle mie incertezze, paralizzata da un’eccessiva prudenza.

Questo tronco tortuoso d’oro nudo… per anni l’ho visto come tormentato, quasi morto, privo di foglie, le radici staccandosi dalla terra, ambientato in un paesaggio di desolazione. In somma, una visione di gran sofferenza. Questa interpretazione rispecchiava chiaramente il mio dolore personale.

Oggi, mentre scrivo queste linee, mi viene in mente un’altra possibilità. E se questi rami estesi verso il cielo in un appello muto significassero piuttosto la voglia di superare le paure, un grido d’aiuto rivolto all’anima o all’Energia Divina per liberarsene?

Allora rimane solo il tronco, quello che basterà per far ripartire la vita, quando sarà giunto il momento.

Mi viene una gran tenerezza a guardarlo, nel suo sforzo per elevarsi. Il mio cuore finalmente si apre davanti all’immagine di quella che sono stata.

Amare se stessa/o non è questo la chiave della guarigione?

Starchild Otto anni passano e “Starchild” nasce l’anno scorso. Questo quadro trabocca di simboli. Mi accontento oggi di mettere l’accento su due aspetti.

L’ho abbozzato nel 2004 in mezzo al caos di un traghetto superaffollato Corsica-Italia. Un sentimento d’urgenza assoluta mi fece tracciare uno schizzo quasi illeggibile su un pezzo di carta.

Ritrovai nell’istante tranquillità mentale, sollievo e serenità. Viste le condizioni… un piccolo miracolo!

La gestazione è durata tre anni. Evidentemente non ero pronta a partorire.

Adesso questo neonato addormentato nel suo bozzolo rappresenta quella che sono diventata nell’autunno 2007. So che è nata un’Annick capace di focalizzare i suoi sogni al punto di trasformarli in obbiettivi da raggiungere. E’ ora di agire senza più dubitare (Argh! Va bene….il meno possibile. Sono pure troppo umana). Questo bambino è l’annunciatore di un nuovo ciclo di vita.

E’ anche un disegno Mandala!

Cos’è successo in quest’intervallo di 8 anni? Mi sono ammalata una prima volta. Ho ripetuto gli stessi errori. Mi sono ammalata una seconda volta …e finalmente ho capito che volevo capire. Lungo il cammino della mia crescita, ho tradotto sulla tela, l’una dopo l’altra, la mia evoluzione.

Ognuna è nata da un flash durante un corso tradotto da uno schizzetto o da una visione al momento di una meditazione.  Gli elementi della composizione, lo stile, i colori, le tecniche usate sono state precisate grazie al TMB (Test Muscolare Bilaterale). La realizzazione mette in luce i freni, le resistenze, quando un elemento sembra facile da fare ma in realtà mi crea ansia e mi da del filo da torcere.

Ciascuna tappa fa funzione d’ancoraggio dei progressi effettuati. Non torno più indietro.

Tutti questi anni, facevo dell’ arte terapia (e ne facevo fare ai miei allievi) senza saperlo.

Il Mandala e altro per una Scrittura Creativa

 Sono ancora sotto choc! Questo week end ho condotto per la prima volta il seminario “Scrittura Creativa” presso la NA.T.A. Potrei aggiungere… sotto costrizione.A Novembre 2007, avevo partecipato a Come scrivere un e-book in tre giorni di Piernicola de Maria. Alcune persone di mia conoscenza l’hanno saputo, si sono ricordati che anche loro avevano un progetto di libro nel cassetto e, nonostante le mie proteste iniziali (non so fare, non sono competente, non ha mai fatto) mi hanno costretto a creare un seminario su misura per loro!

Non mi chiamo Piernicola, non sono esperta di PNL come lui e saprò che cos’è il MythoSelf solo a fine Maggio perché mi sono iscritta al corso che si terrà a Roma. Quindi, sono partita dalle mie conoscenze in altri settori e le ho applicate al “Come scoprire le tue meravigliose e sconosciute capacità di espressione” tramite la scrittura.

Come tutte le prime volte, ero piuttosto ansiosa. Insomma, la gente si fida di me, non posso fare una figuraccia!

Al livello pratico, la sfida era di vederli andare via con la struttura stabilita e i contenuti identificati in modo che ….”il libro è nato! Basta scriverlo” (post del 20 Nov.07).

In ciascuno di noi esiste un fondo di paura davanti alla parola scritta: “Sono in grado di trovare le parole?  E se non mi viene niente?”. Allora cominciamo a giocare! Tramite vari esercizi orali poi scritti ( grazie Piernicola), tutti si scoprono dei talenti sconosciuti per l’improvvisazione! E cosi sblocchiamo nell’ allegria e le risate la fluidità dell’espressione e la fiducia in se stesso.                                                               

Mappa mentaleScoprono con interesse l’uso delle mappe mentali per organizzare al meglio le loro idee. Le Mappe Mentali sono state ideate da  Tony Buzan. E’ lo strumento organizzativo di pensiero per eccellenza. Permette di riordinare le idee in modo creativo e fornisce un  efficace e potente modo di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare…
Al livello visivo, sono pure dei Mandala!

Sul blog di “Crescita interiore“, trovi un articolo molto interessante sull’ uso delle mappe mentali.

Il lavoro vero e proprio si svolge durante due brain storming, a piccoli gruppi. Per prima cosa, ciascuno tira fuori a ruota libera quello che ha voglia di mettere nel suo libro e risponde alle domande numerose degli altri incuriositi. In questo modo viene esposta  una bella quantità di materiale che si organizza in un secondo tempo  sotto forma di mappa mentale.

In questa fase fondamentale, l’uso del Test Muscolare Bilaterale è sbalorditivo. Vai a leggere che cos’è il TMB in questo Post del 11 Gennaio “WELLNESS PITTORICO: la Nascita 2”. Ci permette di by-passare la mente logica e i suoi limiti per azzeccare subito gli elementi prioritari, l’ordine migliore. Non solo ciascuno lavora velocemente, ma soprattutto ottiene la struttura più idonea e sicuramente più originale per presentare le sue idee.

Ogni volta che si presentano varie possibilità, ci aiuta a determinare la scelta prioritaria per la persona.

Cosa mettere in questi capitoli? Il secondo brainstorming dedicato ai contenuti se ne prende carico. I partecipanti fanno tutte le domande possibili e immaginabili per ciascun capitolo in modo di trovare il massimo di sfaccettature sull’argomento. Nella fase di scrittura, “basterà” rispondere a queste domande.

PERO’ tutto questo gran bel lavoro non serve a niente se la persona rimane prigioniera d’alcune convinzioni limitanti paralizzandola o per lo meno frenandola nella realizzazione concreta del suo progetto.

Quindi un altro obbiettivo altrettanto importante si presenta: sciogliere gli ostacoli e le resistenze della mente, sempre pronta a sussurrare “che stai facendo, non sei capace”.

Tutti esprimono la loro frustrazione: l’alternanza tra uno stato di grazia in cui sentono la voglia e la capacità di scrivere questo libro caro al loro cuore e la caduta successiva in un buco senza uscita nel quale fuggono e non fanno più niente. Perché? Come fare per tornare in situazione di sintonia e sentirsi libero di agire e di creare?

Mandala disegno

Per prima cosa, abbandonarsi all’ascolto interiore, connettersi e lasciarsi guidare dal suo maestro interiore, tramite la realizzazione di un Mandala. La lettura dei corpi sottili di ciascuno e la loro integrazione nel disegno rivela degli elementi chiavi nella comprensione dei blocchi.

La Dottoressa  Lucani usa pure le vibrazioni del Diapason su ciascuno in determinati punti per sciogliere accumuli o blocchi e stimolare un processo di auto guarigione e di armonizzazione.

L’assunzione dei Fiori di Bach ideali per ciascuno favorisce la fiducia in se stesso e calma l’ansia della prestazione.

A questo punto, interviene il Theta Healing.  Per ognuno, vado alla ricerca della convinzione prioritaria da togliere, alla radice dei freni nella realizzazione del libro e la sostituisco con quella liberatrice di tutte le energie. Mi vengono sempre delle visualizzazioni che , descritte alla persona, ancorano con maggiore efficacia la convinzione potenziante.

Concludiamo con una seduta stravolgente di PMT che la Dottoressa Lucani effettua in ante prima. PYRAMIDAL-MEMORIES- TRANSMUTATION è una nuova tecnologia di JOEL DUCATILLON, l’inventore dell’Acqua Diamante. Trasmuta le memorie stabilite dall’anima e permette l’accelerazione del processo di crescita e trasformazione. Da provare su se stesso per credere!

Ci rivediamo tutti fra un mese per una serata di coaching.  

P.S. Meno male che la loro insistenza abbia vinto la mia paura! Loro mi hanno ringraziato, ma IO non ho parole per esprimere la MIA gratitudine nei loro confronti. Ho vissuto un’esperienza entusiasmante!