Portale1: “Questo è il mio centro interiore, il portale da oltrepassare quando inizio un cammino” 1

Riconosci ovviamente la versione integrale della foto dell’header che vedi sopra. L’ho scelta come illustrazione del blog perché simbolizza perfettamente tutto ciò che vorrei trasmettere.
 
 Questo dipinto è sempre piaciuto a tutti, però ce ne solo uno! E lo tengo per il momento perché sarà la pietra miliare della prossima mostra. Molti mi hanno chiesto di renderlo in qualche modo accessibile.
 
 Oggi è fatto! Sono finalmente disponibili delle stampe 60×70 cm di ottima qualità con le quali inauguro l’apertura di: La Boutique di Wellness Pittorico“.
 
Né ci sono solo 100. Non so se ne rifarò. Quindi se ti piace l’immagine, se ti sento commossa/o dal suo messaggio, è un’occasione da non perdere. Vai a vedere subito La Boutique di Wellness Pittorico.

 Cosa trasmette quest’opera al primo impatto?

Mi viene un proverbio:  “Buon tempo e mal tempo non durano tutto il tempo”

Sembra che sia la tradizione ufficiale (ho cercato sul dizionario) di “Dopo la pioggia viene il bel tempo“come si dice in Francia. Trovo la versione francese più ottimistica – per alcuni sarà pure ingenua – soprattutto se lo applichiamo, non alla meteorologia mutevole, ma a certi momenti della nostra vita. Da l’idea di lasciare veramente la pioggia alle spalle per andare verso il sole, senza possibilità, per la pioggia, di tornare.

Guarda “Portale 1″…

Trasmette proprio questo. L’aereo sta abbandonando la zona di tempesta per dirigersi verso un cielo perfettamente sereno.

Allora io, piccolo essere umano, mi chiedo: ” quando mi trovo in mezzo ad un pasticcio tremendo, sballottato di qua e di là dagli infortuni e gli sbagli, come faccio ad uscirne? Aiutooooo!

Osserva quest’aereo. E’ piccolo, si è quasi perso nella tempesta. Modello dai primi tempi, sarà un po’ lento, però va gagliardo verso la sua meta. L’aereo come tale prolunga il simbolo antico dell’uccello, cioè l’elevazione, la spiritualità, la sublimazione delle pulsioni.

 

Dove vado? Verso il cielo più sereno che ci sia mai visto, uno spazio sacro, privilegiato, spirituale. La meta finale è l’isola, al centro della composizione: il Sé, la Pace protetta, l’unità ritrovata. Rappresenta il ritorno su se stesso, l’interiorizzazione necessaria all’evoluzione personale, l’introspezione fertile.

E che cosa produce, nutre l’isola? Una palma, la manna del naufragato, il simbolo assoluto di prosperità, di vittoria e gloria!

L’ isola promette la salvezza a chi si è perso, smarrito nell’oceano della sua vita.

Allora sì, vale la pena di lottare per passare le tempeste della vita, l’oscurità della depressione.

Vale la pena di capire i suoi errori per lanciarsi con una totale fiducia verso la Luce e quello che ha da insegnarci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala

Oggi faccio una specie di comunicazione di servizio, nell’attesa di raccontarti il mio viaggio a Londra. Appena sbarcata dall’aereo, mi sento titubante, non ho ancora capito bene che cosa è successo, ho bisogna di assestarmi un attimo.

Intanto torniamo ai nostri benedetti disegni Mandala. Non ne parlo più da qualche settimana ma il seminario mensile prosegue con dei risultati particolarmente appaganti.

Non sai che cos’ è un Mandala? Vuoi imparare a farne uno? Leggi il breve riassunto sotto e iscriviti alla mailing list (in alto a destra). Riceverai un corso, La Via del Mandala, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità”. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Il Mandala (in sanscrito “cerchio magico” ) è un potente simbolo per la nostra  unità,  l’equilibrio e l’armonia di tutto il nostro essere. La sua realizzazione e l’elaborazione della sua storia sono non solo un momento di rilassamento, distensione e concentrazione, ma soprattutto una forma di spazio per se, per un momento di crescita e di sviluppo. Non vi è al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala; esiste da sempre, compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud. 

Per l’ultimo incontro del nostro percorso 2007-2008 dedicato all’Unità, prima le vacanze di Agosto, la Dessa Fiorella Lucani ed io proponiamo un ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala di uno o due giorni (a scelta) il 12 e 13 Luglio alla NATA  Roma.

Il ritiro si trasforma in un cammino a passi tranquilli e silenziosi nella propria anima o alla ricerca di essa per riconoscere, attraverso il disegno e i colori, i suoi contenuti, le sue esperienze e le sue memorie.
Contemporaneamente momento di silenzio e riflessione del viaggio terapeutico, può trasformare il percorso dell’anima in un dischiudersi di tutto il proprio potenziale di sviluppo.
Non c’è nessuno bisogno di particolari doti in disegno per poter fare il proprio Mandala e nemmeno di aver partecipato ai precedenti incontri.

Costo di un giorno: 90 euro

Costo di 2 giorni: 170 euro

Per informazioni e iscrizioni, mandatemi un e-mail a annick_a@libero.it

Gaudì, Bon Jovi e Mythoself Experience a……Barcellona! 2° parte

Scoprire Gaudì si rivela un bonus inaspettato. In realtà, il pretesto primario di questo weekend prolungato è di assistere al concerto di Bon Jovi, con i figli e il loro papà che ci ha invitati tutti. Una riunione di famiglia in somma.

Se, al contatto di Gaudì, mi sento in sintonia con lui e se, le sue opere, in qualche modo che non so ancora definire, m’illuminano, non mi aspetto la stessa cosa con il concerto, non essendo una fan di Bon Jovi. Ho torto.

Già è bello solo il fatto di ritrovarsi in uno stadio olimpico, insieme a 55 000 persone pronte a condividere due ore di gioia attraverso la musica. Poi la notte cala, le prime canzone scandite da giochi di luce stupendi cominciano a scaldarmi…finché iniziano l’unica canzone che – pensavo- mi piaceva veramente. Allora succede! La connessione con gli altri, il far parte di qualcosa di più grande di me, una comunione quasi sacra!

 Automaticamente il mio corpo si ritrova proprio nella posizione nella quale sto al mio meglio, quella che ho identificata al seminario di Piernicola De Maria “The Mythoself Experience, due settimane fa. Tutte le mie cellule cantano di gioia, schizzano di vita! Una sensazione incredibile!

 Alla canzone successiva sono in piedi con l’intero stadio, a ballare e cantare come una matta. 30 anni di meno per due ore, altro che un lifting!

Il giorno dopo ci siamo tutti sparpagliati per l’Europa.

 Sono e sei anche tu un viaggiatore della vita. Durante questo viaggio, ci sono delle circostanze nelle quali ciascuno va all’incontro dell’altro, come se fossimo dei fratelli in cammino, al di là del tempo e del luogo.  Mi piace pensare che ciascuno di noi, qualsiasi le sue difficoltà e i suoi difetti, ha il potenziale di essere una luce per il mondo.

 Perché mi viene da dire questo pensando al mio weekend? Che c’entra? Non lo so, ma mi è venuto. Forse mi sono sentita in connessione con la luce di molte persone e mi è piaciuto.

E tu, hai avuto delle esperienze simili? Lascia un commento!

Prossimo appuntamento famigliare: Amsterdam fine Luglio.

Ma riparto già domani per 5 giorni a Londra. Partecipo ad un seminario al titolo molto allettante:  “Freeing your creative genius” e poi faccio un giro di gallerie d’arte e di contatti.

Vi racconto tutto al mio ritorno.

Gaudì, Bon Jovi e Mythoself Experience a……Barcellona! 1° parte

Ebbene si! Stavo a Barcellona l’altro weekend, e non mi sono ancora ripresa dalle emozioni vissute. Non so ancora come, ma di sicuro, un’influenza sulla mia vita e sulla mia arte ci sarà. Un’artista trova delle fonti d’ispirazione ovunque.

 Intanto ti dico subito: mi sono innamorata… di un architetto morto nel 1926, Antoni Gaudì. Uno degli architetti più originali e innovatori del Novecento, “il primo fra i geni” secondo Joan Mirò.  Famoso per il suo stile avanguardia, diceva: « La linea retta è la linea degli uomini, quella curva è la linea di Dio». Già i contemporanei lo soprannominavano “l’architetto di Dio“.

 La Sagrada FamigliaSi, mi sono innamorata appena ho messo piede in questo grandioso e stravagante Tempio della Sagrada Famiglia che l’ha reso famoso in tutto il mondo.

 Per essere onesta, la prima parola che mi viene alle labbra all’esterno è “mostruoso”. No, questo delirio di pietra ultra scolpita mi suscita un vago senso di repulsione e paura.

 Però, una volta dentro… c’è solo la purezza della pietra nuda senza più fronzoli, una foresta di colone ed archi che, man mano che alzo lo sguardo, si espandono in un’ infinità di rami, ispirandosi volontariamente dalla struttura degli alberi.

 Nonostante la folla attorno a me, chiudo gli occhi e in un attimo percepisco l’energia potente, palpabile che fa vibrare il mio cuore. E’ come se io fossi all’interno di una gigantesca entità vivente, pulsante, in espansione continua. Un’enorme balena dalla quale, come Pinocchio o Jonas, non si esce indenne.

 Sento il suo respiro, la sua presenza. L’altro artista della famiglia, mio figlio musicista, rimane paralizzato quanto me. I due altri devono trascinarci fuori.

 Sensazione analoga alla Casa Milà “La pedrera”.  Le mansarde contengono uno spazio espositivo dedicato alle opere di Gaudì. Mai visto o sognato una tale soffitta, una successione d’archi fatti di mattoni al colore caldo e tenero che si sviluppano in un percorso ondulante, le viscere di un enorme serpente benevolente, trasmettendo il potere di rigenerazione della muta e l’energia della Kundalini.

 Anche al Park Güell, ideato da lui, ci rimarrei una vita. Si respira una tale allegria! Eppure piove. Le casette da bambola della portineria, la famosa panchina ondulata (cf foto a sinistra), le statue, tutti questi elementi decorati da una profusione di mosaici tanto colorati… Rimango incantata.

 Questo uomo era posseduto da una Visione e ha dedicato tutte le sue energie a portarla avanti. Sapeva che non avrebbe visto finita la sua grand’opera ( ci vorrà ancora al meno 50 anni, i lavori sono unicamente finanziati con elemosine e donativi) eppure non importava. Si racconta che, ad un tizio lamentandosi della lunghezza dei lavori, rispose “Il mio cliente ha tutta la pazienza del Cielo” o qualcosa di simile.

Vedo le foto delle stanze austere in cui ha lavorato e vissuto gli ultimi anni, proprio nel Tempio al quale ha consacrato 43 anni, fino alla sua morte. Le lacrime mi vengono agli occhi.  Confesso che esco da qui con la mia determinazione e la mia pazienza rinforzata per costruire, un tassello dopo l’altro, la MIA visione, qualsiasi sacrificio mi richieda.

2°parte: Come ritrovarsi ad applicare the Mythoself Experience durante un concerto di Bon Jovi!