Dietro le quinte 5: l’opera è dichiarata finita!

Da “Unità” a “Risurrezione tramite il Fuoco”

Molte persone mi chiedono da dove mi viene l’ispirazione: ” Come ti è venuta quest’idea?”. Direi che è una combinazione di più fattori.

Questo dipinto è il frutto di vari messaggi: la foto di un portale di pietra peruviano sul lago Titicaca nel 2004, un disegnino scarabocchiato nel margine dei miei appunti dopo un espansione di coscienza nel 2007 e i dettagli finalizzati grazie al Test Muscolare Bilaterale. Per fare breve. Ne saprai di più leggendo “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’unità” L’ho dichiarato finito qualche giorno fa. Anche se ci vorrei sempre metterci le mani, basta! Il perfezionismo maniaco DEVE lasciare lo spazio all’analisi e alla comprensione di quello che ho combinato. Solo in questo modo completo il mio processo creativo e mi faccio felice e contenta. 

Ovviamente, nessun elemento della composizione è casuale. Per cominciare, guarda la coppia della bambola e dell’orsetto. All’inizio, credo che loro rappresentano la separazione del femminile e del maschile in me. Passando il portale, li lascio alle spalle per conoscere finalmente l’unità dentro di me. Quindi il titolo iniziale parla d’Unità. 

Sbagliato. Man mano che vado avanti, i dubbi si moltiplicano. Solo alla fine però, mi appare la verità, usando delle tecniche di Theta Healing. Per andare libera verso il mio proprio destino, senza più ripetere gli schemi familiari, vado a ricuperare i pezzi d’anima che condividevo con Papà e Mamma per ritrovarmi di nuovo intera, poi taglio il cordone che mi legava all’infanzia e a loro. Tutto ciò rappresentato da questi giocattoli lasciati dietro di me, in un’altra dimensione. 

In questo modo, posso sentirmi percettiva, deliziata, adattabile, cioè collegarmi a pieno alle mie capacità di percezione e intuizione, provare gran  piacere e gioia, “seguire il flusso” al di là del mio sistema di credenze. 

Qual è il risultato? Mi sento piena d’amore e lo comunico agli altri. Ecco il mio intento nella vita! 

Per operare il mio risveglio, occorre raggiungere tramite la barca egiziana il Fuoco sacro all’orizzonte.  Al cuore di esso, la lettera ebraica SHIN. Raffigurata in oro puro, brucia i contenuti materiale della mia mente, tutto ciò che disturba la mia pace interiore. Allora posso provare un profondo senso d’accettazione e completezza, elementi fondamentali per poter riconciliarmi con me stessa. Shin è il primo passo verso l’ascesa. 

Non c’è dubbio. Questo viaggio sulle Acque della vita raffigura un processo di profonda trasformazione emozionale e psichica.

Oserei dirlo? Una risurrezione!

Per chi ha mancato le puntate precedenti:

 Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino

 Dietro le quinte 2: Non basta un’idea, serve pure la tela!

Dietro le quinte 3: Pronta? VAi!

Dietro le quinte 4: Oro argento, rame ovunque

Dietro le quinte 4: argento, rame, oro ovunque!

Tra un viaggio  e l’altro sono riuscita a andare avanti su la tela in corso ed ecco il risultato.

     Ammetto che questo quadro era rimasto “abbandonato” per tutto l’estate. Può sembrare strano ma da tempo ho capito che le opere seguono il mio stato di sviluppo personale. Qualche volta è un lungo processo. Questo dipinto che parla di unità ha visto la luce durante l’estate 2007, partendo da una foto scoperta 4 anni fa e messa da parte con molta cura ( leggi  “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” ). Apparentemente, il tema mi richiede parecchio tempo per maturare.

  Comunque, dopo l’estate la voglia di metterci le mani mi è tornata, una voglia irresistibile di cominciare il portone, portale simbolico verso un cambiamento che sento ormai in atto. Appena incollati i fogli d’argento, non ho potuto fare a meno di accennare qualche rilievo solo per il piacere di intravedere come sarà.

 Provavo un senso di riconoscimento nei confronti di questo portale che stava apparendo man mano sulla tela. Sentivo che svolgerebbe un ruolo importante per la mia evoluzione. L’atto di dargli vita manifestava e radicava l’opportunità di fare un passo fondamentale verso il raggiungimento dell’Unità.

Ormai, so che i miei dipinti funzionano cosi per me: una volta superata la soglia, non c’è modo di tornare indietro. Si apre una nuova dimensione nella quale svolgere la mia vita.

Poi con un senso di dovere, ho messo i primi colori leggeri su alcuni altri elementi… sapendo già che dipingerò il bambino/a per ultimo. Mi fa paura. Non sono ancora pronta apparentemente a varcare la soglia. 

Però mi sono fatto piacere, completando subito la bambola e l’orsetto. Ecco le foto del processo.

   

Una tappa importante e mooolto delicata: incollare i fogli d’oro del cielo e quelli di rame dell’acqua. Argh! Il risultato non è perfetto per niente. Adesso devo trovare un modo di camuffare o sfruttare i difetti. Niente panico. Potrebbe anche darmi una spinta interessante perché questi due spazi nudi non mi soddisfano.

Altra modifica del progetto iniziale: le ombre e lo spessore dell’ apertura a forma di romba non rendono abbastanza l’idea della profondità. Purtroppo, l’occhio spietoso di mio figlio ha ragione. Non mi risparmia mai niente e ha … ahimé… sempre ragione! Va bene… l’ intero pezzo di marmo si trasforma in 8 blocchi. Perché? In questo modo, le linee di giunzione viste in prospettiva  accentuano l’idea di profondità. Ammetto che migliora molto il dipinto. Si chiama l’arte di trasformare un difetto in pregio.

Ormai mi rimane da completare il bambino, il cielo e l’acqua. Chi sa perché ma provo ansia. Difficoltà all’idea di staccarmene fra poco? Una cosa è sicura, ho sempre un po’ di difficoltà a dichiarare un dipinto finito. Non lo è mai in realtà, si potrebbe sempre rimetterci le mani. Chi ha detto che sono perfezionista?

A presto per l’ultima puntata: la fine del lavoro e la storia che racconta il dipinto.

Per chi ha mancato le precedenti : “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” , Dietro le quinte 2: non basta l’idea, serve pure una tela! , Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!