Immersione nell’Albero della Vita e le sue lettere ebraiche

L’altra settimana, ho fatto un tuffo. Non nelle acque del Mediterraneo ma in un Albero e le sue lettere durante un splendido seminario con il mio maestro di Cabala Marco Marini, dedicato allo sblocco di ciò che ci rallenta nella realizzazione del nostro destino.

“Cosa?!” esclamerai se sei a digiuno dell’argomento. E cosi mi dai l’opportunità, prima di tutto, di dare alcune spiegazioni sull’Albero della vita e i suoi 22 sentieri, uno degli strumenti preferiti di studio e d’ispirazione nella mia tavolozza arte-terapeutica.

L’Albero della Vita costituisce la sintesi dei più noti e importanti insegnamenti della cabala ebraica. E’ un simbolo composito che rappresenta il programma secondo il quale si è svolta la creazione dei mondi. Seguendo il cammino di discesa, le anime e le creature raggiungono la loro forma attuale. Percorrendo il sentiero di salita, l’intero creato può ritornare al traguardo cui tutto anela.

Al livello pratico, è un disegno costituito da dieci entità chiamate Sefiroth. Sono 10 fasi di evoluzione del macrocosmo, e al livello microcosmo, i differenti livelli di consapevolezza che un uomo deve acquisire per avvicinarsi a Dio.

Sono associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ogni individuo, nella vita quotidiana. Questi dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana, sono capaci di unificarla e darle senso e pienezza.

Sono disposte lungo tre pilastri verticali paralleli. A sinistra è il pilastro della Severità. Associato alla FORMA, è l’universo della padronanza, del potere, della giustizia, della definizione. A destra,  si chiama Pilastro della Grazia. Associato alla FORZA, rappresenta la vita in movimento, senza ostacoli. Al centro tra Forma e Forza, c’è il Pilastro dell’Equilibrio, associato alla Coscienza.

Le Sefiroth sono pure collegate tra loro da 22 sentieri, associati a 22 lettere dell’alfabeto ebraico. Sono fasi di consapevolezza soggettiva, mediante le quali l’anima sviluppa la sua concretizzazione del cosmo.

Lavorare sull’Albero della Vita costituisce un modo di comprendere quali sono gli ostacoli che abbiamo trovato e ancora troviamo sul nostro cammino e il perché, in modo da poterli superare e proseguire il nostro percorso di  evoluzione.

Puoi trovare altre foto sul mio sito  e anche sul mio libro “Il cancro ha guarito la mia vita”. dove espongo in particolare come mai il percorso tramite questi sentieri può trasformare il percorso di ciascuno.

Questi 3 giorni in Umbria sono stati una favolosa opportunità per riconnettermi con le lettere in tutti i modi. Meditazione, viaggi astrali, scrittura, dipinti di quello che mi ispirano…  Le pratico già con diverse modalità, ma non le avevo mai ballate! L’anno scorso, avevo seguito un seminario “La lettera, strada di vita” di Annick de Souzenelle, una dei massimi esperti in questo campo (alcuni suoi libri sono tradotti in Italiano) e avevo assistito a un piccolo balletto ispirandosi dalle lettere. Con Marco mi sono ritrovata a “essere” ciascuna lettera, il mio corpo mimetizzandole, l’una dopo l’altra in una lenta coreografia sacra. Le lacrime mi scivolavano per le guancie nella gioia provata a ritrovare queste vecchie amiche fedeli che avevo un po’ tralasciate ultimamente. Sono 22 e la mia memoria non si ricorda di tutti i movimenti, però lo faccio al mio modo adesso e la sensazione di connessione con la loro energia è veramente bella!

Un’altra interessantissima cosa è anche la corrispondenza delle lettere con i 22 arcani maggiori dei Tarocchi. Con il loro aiuto, abbiamo dedicato un’intera serata a analizzare un “istantaneo” del nostro Albero al momento presente, a identificare le nostre risorse e su quali debolezze portare la nostra attenzione per trasmutarle in opportunità di crescita.

Infine, tra tutti i lavori eseguiti, uno mi rimane particolarmente impresso nella mente. Si faceva all’interno di un grande Albero della vita rappresentato a terra dove era stato inserito il mio tema astrologico. Seguendo le istruzioni di Marco, ho percorso dei sentieri precisi, portandomi da una Sephiroth all’altra, con l’obbiettivo di favorire la realizzazione del mio destino! Ti assicuro che non è roba da poco!

Ultima informazione: fino al 13 Luglio 2012, c’è uno sconto supplementare del 18% nella boutique – libreria di Lulu (in più del 20% estivo offerto da me) dove puoi acquistare il mio libro http://www.lulu.com/spotlight/Annick18 . Codice da inserire al momento dell’ordine PESCATA

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In anteprima

E’ nato! Basta scriverlo!

Il cancro ha guarito la mia vita

  • Magari combattere il cancro è capitato a te stesso/a oppure a dei familiari o a delle conoscenze?
  • Pensi che ammalarsi di cancro é una clamorosa sfortuna?
  • Sei pronto/a ad ascoltare se ti dico che invece può essere una clamorosa opportunità per rinascere alla vita?

Se hai risposto di si a una di queste domande, allora abbiamo qualche cosa in comune e ti invito a leggere oltre.

Roma Gennaio 2002 – Dialogo tra la mente e il mio spirito

–      Povera me! Quanto sono triste e infelice! Mi sento cosi impotente davanti alle sciagure della mia vita! Cancro, depressione, separazione, abbandoni! Non mi è risparmiato niente! Che destino tragico!

–      Muoviti! Supera l’immobilismo, la monotonia, vai alla ricerca di qualcos’altro! La vita non é tutta lì. Conosci, esplora, vai oltre te stessa! Smetti di fare la vittima passiva!

–      Ma ho paura! E poi non ho fiducia in me stessa. Non c’è la faccio da sola. Ho bisogno di…

–      Allora sei proprio di coccio! Ricominciamo da capo e vediamo se questa volta, capisci e ti metti in cammino.

–      E se non capisco?

–      Beh, sei bocciata e ne riparliamo in una vita successiva.

Ahimè! Ad agosto 2002 mi è diagnosticato un secondo cancro tutto nuovo, 18 mesi dopo il primo. Dieci anni dopo, all’evidenza ho imboccato la strada giusta e capito un bel po’ di roba. Da pittrice decoratrice a Trompe l’oeil, sono diventata Pittrice terapeuta dell’anima…  e sto bene grazie!

Perciò dichiaro che “Il cancro  ha guarito la mia vita! E mi sono permessa di scriverlo in un’autobiografia dello stesso titolo! Puoi ordinare la versione cartacea o fare il download della versione ebook nella mia boutique di Lulu.com

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.Cominciata nel 2007 per rispondere alla richiesta di alcune persone, l’obbiettivo di farne un ebook di una trentina di pagine si è trasformato in un vero libro di 314 pagine!

Che cosa troverai in Il cancro ha guarito la mia vita?

  • Innanzitutto, so che il titolo è provocatorio. Però è quello che sento nel profondo del mio cuore. Al primo cancro, non capisco niente e dico solo: “Che sfortuna”! Quando il secondo mi colpisce, sto ripetendo gli stessi errori di prima. Questa volta capisco… che devo capire qualche cosa!
  • Il desiderio di comprendere e di guarire totalmente mi spinge verso lo studio e poi la pratica di diverse terapie alternative, di metodi di conoscenza di se stesso e strumenti di sviluppo personale. Sono tutti esposti tramite quadri spiegativi e interviste dei miei maestri nelle loro varie discipline.
  • Inizia un’avventura che non finisce mai: assumere la responsabilità della propria vita. Un tempo pittrice decoratrice a Trompe l’oeil, divento pittrice terapeuta dell’anima.
  • Nella mia testimonianza, passato e presente si fondono tramite racconti dei vecchi tempi, flash back di scene significative, estratti di diario e articoli di blog.
  • I miei dipinti e le loro storie scandiscono il libro. Li puoi guardare cliccando quiSono tutte testimonianze di un viaggio iniziatico, messaggi di speranza e di apertura che vorrei trasmettere a chiunque le guarda.
  • Mi sono anche divertita a concludere ogni capitolo con una bolla tipo fumetto che, alla luce della mia “saggezza” di oggi, contiene qualche osservazione tipo: “Se solo avessi saputo!”. Sul momento, è facile non vedere più lontano della punto del naso.

Condividendo la mia avventura, desidero aiutare non solo chi si confronta con la malattia, ma anche chiunque cerca la propria Verità per vivere la vita per la quale è nato. Finalmente.

Non solo Giugno è il mese dell’uscita della mia autobiografia, ma è anche il mio compleanno! Per festeggiare entrambi, propongo uno sconto notevole a chi mi segue! Ti aspetto nella Boutique!

Ulteriore sconto del 16% fino al 29 Giugno! Codice CACCIA

Support independent publishing: Buy this book on Lulu.

Disegni Mandala, psicoterapia e dintorni … il ritorno!

Communicazione di servizio: ho il grandissimo piacere di annunciare il mio ritorno in Italia per una decina di giorni!

Saro’ a Riccione dal 17 al 20 Maggio per seguire un seminario con uno dei grandi incontri nel mio percorso di guarigione, il Dott. Brian Weiss. Fondatore di una nuova forma di terapia appoggiata sulla regressione nelle vite precedenti, é l’autore del best seller Molte vite, molti maestri . Continua a leggere

Figure geometriche casuali nel tuo Mandala ? Certo che no!

Nessun dubbio! Tutte le linee, numeri, forme e colori che appaiono in un tuo disegno Mandala hanno un significato. Stessa cosa nei dipinti ovviamento. Oggi vorrei scrivere qualche riga su due delle figure più usate e la loro combinazione, illustrandole con una delle mie creazioni, come da solito.

Mandala Cerchi e Quadrati

Titolo poco originale, lo confesso. Fa parte di una serie di ripiani per tavolo a intarsio di finti marmi, ispirati dal mio interesse nascente per i disegni Mandala, che realizzai nel 2003 per la Fiera dell’Artigianato di Milano.

 Si notano quasi esclusivamente dei cerchi e dei quadrati. Prima di tutto, qualche parola veloce su ciascuna forma: Continua a leggere

I colori, simboli di guarigione… da un paese all’altro

Il primo post di ripresa del blog non é importante… ma di più!!! Molto di più!!!  Ho scelto di centrarmi sui colori come simboli di guarigione.  Non qualunque colore, ma come da solito quelli che ho vissuti sulla mia pelle, quelli che dipingono il mio cammino da un paese all’altro.

Lo sai quale colore evoca per me in assoluto l’Italia e i 18 anni vissuti a Roma? L’ocra. Continua a leggere

Londra accoglie la donna che ringrazia la vita

londra-bus-big-benCome l’avevo promesso in Terapia Mandala e sesto senso nella magica Umbria, dopo un vergognoso pressappoco abbandono per più di un anno, eccomi di nuovo, pronta a riprendere la penna e questo blog in mano!

La ragione di questo lunghissimo quasi silenzio? Leggilo:

Roma/ Londra – il 22 Ottobre 2009

Marina, la mia amica di cuore, la mia anima gemella è venuta a casa per accompagnarmi all’aeroporto. Finora ero sempre partita da sola per le mie avventure, ma oggi, le forze mi mancano. Ho chiesto il suo aiuto.

Nel taxi, tremo come una foglia al vento. Mi prende la mano e la lascia andare solo in vista dell’aeroporto. Mi ci sono aggrappata tipo il naufrago alla sua linea di vita.

Check-in fatto, rimane del tempo per un caffè. Parliamo come solo le donne tra di loro possono fare, a cuore aperto, intimamente. Nessuna cerca di risolvere i problemi dell’altra, ci basta comunicare le paure, le gioie, le speranze, i sogni.

E’ ora di andarci. “Si, ti chiamo appena arrivo, promesso.” Un ultimo abbraccio stretto stretto e mi incammino verso i controlli sulle mie gambe appena tremanti.

Nell’aereo, provo un tale caos di pensieri nella mia testa e un vortice di emozioni nel cuore. Faccio fatica a respirare, il mio corpo mi sta tradendo, cosi debole, vulnerabile. Mi sento nuda in mezzo al nulla, al deserto.

Il comandante annuncia la discesa su Londra Heathrow. Almeno sembra che non piovi come a Roma. Uno scossone, le ruote hanno toccato terra.

La porta dell’aereo si è aperta. Esco sulla piccola piattaforma e prendo qualche secondo per guardarmi attorno. Il sole è sorto tra le nuvole e sento il suo calore leggero sulle guancie. Scendo le scale di metallo, mi ritrovo sull’asfalto, prendo una grande boccata d’aria tiepida. I miei polmoni si spiegano, la morsa attorno al mio petto è sparita.

Sono viva e sono approdata su una nuova sponda. Benvenuta alla donna che ringrazia la vita.

Hai appena letto un estratto di questo famoso libro di cui ho parlato nell’ultimo post: In anteprima: Il cancro ha guarito la mia vita oppure Non dire alla mamma che sono scrittrice, mi crede pittrice a Trompe l’oeil. Ti ricordo che puoi scaricare subito e gratuitamente i due primi capitoli clickando qui Il cancro ha guarito la mia vita oppure sulla finestra in alto a destra. Ne cominciai la scrittura nel Dicembre 2007 per finalmente concluderla a Londra quest’autunno.

Da questo famoso 22 Ottobre, tante avventure e esperienze nuove sarebbero da raccontare.

Volontariamente spogliata di qualunque cosa che mi dava finora un senso di identità e sicurezza (certo illusorie ma quanto comode!)… Privata di ogni fonte di affetto (neanche la mia amata gatta, adottata dai miei temporaneamente per ragioni di vaccinazione e quarantene) … Mi ero cacciata fuori da qualsiasi comfort zone! E di più, con gli occhi ben aperti, cosciente di quello che andavo incontro.

Perché? Seguivo la mia anima. Lei mi voleva fuori dal guscio protettivo dell’Italia, in contatto con la lingua inglese che amavo da piccola. Un intero ciclo si sta concludendo, anno di transizione e di grandi cambiamenti diceva la numerologia. Eccome!  Quanto doloroso può rivelarsi la pratica del distacco!

Ne valeva la pena? Definitivamente si, anche se non rivivrei questi 14 mesi per niente al mondo, anche se la trasformazione è ancora in atto. Ho preferito prendere la mia vita nelle mie mani e fare io le mie scelte piuttosto  che aspettare con la speranza che qualche cosa sarebbe successo per farmi uscire dalle acque stagnanti e in pericolo di marcire in cui mi ritrovavo infossata.

Scrivendo il libro, mi sono resa conto che la passività e l’attesa del momento buono (e se non venisse mai … ) non danno niente di buono. Sforzano il “destino” a colpirci violentemente per finalmente portarci all’azione.

Molto meglio agire per primo!

Non ho l’intenzione di raccontarti nel dettaglio quest’ultimo anno. Forse un giorno ne farò un altro libro. No … voglio solo mettere in rilievo alcune pietre angolari di quest’avventura, in linea diretta con l’obiettivo di questa nuova vita.

A presto!

Prossimo appuntamento: “Coincidenza? No, evento sincronico: l’incontro con la  contessa polacca.”

In anteprima “Il cancro ha guarito la mia vita”

"Il cancro ha guarito la mia vita" Annick' Solange Augier

Non dire alla mamma che sono scrittrice, mi crede pittrice a Trompe l’Oeil!

E’ il titolo di un paragrafo del mio libro. Sì sì, un libro! 240 pagine tutte scritte dalla mia mano, quasi pronto a uscire.

Il quasi è importante perché è il motivo di questo post.

Ho scelto di pubblicare io. Significa che sto imparando una quantità di mestieri che non s’immagina quando si legge un libro. Tutto ciò prende tempo.

Ed io sono impaziente. Il seme del progetto è stato piantato a Ottobre 2007. Vai a leggere la storia della sua nascita:  Basta scriverlo!  Tre anni di gravidanza sono più che sufficiente! Ora basta procrastinare. Di sicuro lo vorrei migliorare ancora e ancora ma la verità nuda e cruda, al di là del mio perfezionismo, è che ho paura.

Pubblicare un’autobiografia… questo si che è una sfida! E’ come presentarmi nuda per strada o quasi. Di conseguenza ho paura ma non rinuncerò.

Il libro è pronto, sì… però prima di averlo in vendita tramite internet, ci vorrà ancora magari una settimana  … ma forse un mese.

Per darmi una spinta, ho deciso di farti un regalo, caro lettore, fedele o occasionale, non importa.

Spesso un regalo di questo genere si accontenta del primo capitolo del libro. L’ho trovato insufficiente e te ne propongo due con gioia! Niente di meno.

Vai a Il cancro ha guarito la mia vita” oppure click sulla finestra in alto a destra del blog per scaricarli.

In questo modo , sarai avvertito personalmente appena il libro sarà messo in vendita in versione cartacea consegnata a casa tua o sotto forma di ebook scaricabile immediatamente.

Il titolo è proprio Il cancro ha guarito la mia vita. In altre parole: Come trasformare il piombo in oro o Avere un sogno e proseguirlo oppure Da pittrice decoratrice a Trompe l’Oeil, come diventare una pittrice del cuore e dell’anima delle persone.

Sei incuriosito? Te ne racconto di più nei primi due capitoli. Fai il download e ci ritroviamo presto!

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Il Mandala e altro per una scrittura creativa

Come finalmente scrivere il libro dei tuoi sogni!

Quadrati magici, simboli di un mondo stabilizzato

Londra o Roma? Il mio cuore va dall’uno all’altro al ritmo dei miei viaggi. Alcuni di voi lo sanno già, Ottobre dell’anno scorso è stato il mese di una delle mie più sconvolgenti avventure: il mio trasferimento a Londra, motivo del mio silenzio su questo blog da parecchi mesi. Non si improvvisa un tale movimento e ho buttato tutte le mie forze in questa metamorfosi, ovviamente ancora in atto. Mantengo comunque una presenza a Roma, tornando regolarmente per tenere i seminari Mandala all’Associazione Terapie Naturali NATA, vedere delle persone in sessioni private e altro.

Magari un giorno dedicherò un intero post e di più a questo svolto di pagina, però oggi voglio semplicemente attrarre l’attenzione su una delle mie forme geometriche  preferite: il quadrato. Negli ultimi anni, l’ho scelta ripetutamente  per il formato dei miei quadri …. e non per caso.

Il potere del quadrato è messo in luce all’occasione della mostra “Quadrati magici” curata da Cristina Madini che si tiene attualmente a Roma alla galleria RossoCinabro: una mostra di dipinti, disegni e fotografie accomunati dallo stesso formato: il quadrilatero regolare. Ci figurano tre delle mie opere, tutti tre parte della serie “Mandala di guarigione”.

Non sai che cos’è un Mandala? Leggi cosa facciamo durante i seminari Mandala e iscriviti alla mailing list (in alto a destra). Riceverai un corso, La Via del Mandala, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità”. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

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1-  Portale 1 : “Per una persona che sta cercando oltre” – 100×100 cm Olio e acrilico su tela

2- Unione felice: “Per progettare il futuro di una famiglia” – 44×44 cm Olio e acrilico su cornice di legno e tela

3-  Il bambino delle stelle“Per la stanza di un bambino da proteggere e da nutrire” – 100×100 cm  Olio, acrilico, madre perla e fogli d’argento su pannello di legno

Simbolo geometrico che esprime l’orientamento dell’uomo nello spazio e nell’ambito vitale in base a una suddivisione del mondo in parti governate da custodi soprannaturali, il numero quattro è, in un certo modo, il numero della perfezione divina; più in generale, è il numero dello sviluppo completo della manifestazione.

Le età del mondo, la vita umana e i mesi lunari sono ritmati sul numero quattro, mentre le quattro fasi del movimento ciclico vengono espresse dal cerchio; la divisione con la croce di due diametri perpendicolari è la vera quadratura del cerchio. Parliamo del simbolo cristiano del gammadion, (in pratica, un quadrato che racchiude una croce) che è la sintesi di due aspetti del numero quattro: la croce raffigura Cristo circondato dai quattro Evangelisti, o dai quattro animali che ne sono emblemi.

Il quadrato ha assunto in diverse tradizioni popolari la funzione e il significato del quadrato magico, un mezzo per captare e mobilitare virtualmente un potere, racchiudendolo nella rappresentazione simbolica del nome o della cifra di colui che detiene naturalmente questo potere. I quadrati magici hanno affascinato l’umanità durante i secoli e fanno parte della civiltà da oltre 4.000 anni. Essi si trovano in un certo numero di culture, compresa quella dell’Egitto e dell’India, incisi sulla pietra o sul metallo, vengono considerati dei talismani. L’opinione diffusa è che i quadrati magici abbiano qualità astrologiche e divine. vengono considerati dei

Uno degli esempi più famosi è sicuramente il quadrato magico di tipo simmetrico che compare nell’incisione di Albrecht Dürer, Melancolia I. Si ritiene che esso sia il primo quadrato magico a comparire nell’arte occidentale. È molto simile al quadrato di Yang Hui, che fu generato in Cina circa 250 anni prima del tempo di Dürer. L’artista tedesco non spiegò mai il simbolismo contenuto in questa sua opera, ma la maggior parte degli studiosi concorda sul fatto che essa rappresenti lo stato d’animo depresso del pensatore, incapace di passare all’azione. Nel Rinascimento il temperamento malinconico era ritenuto una caratteristica del genio creativo. I quadrati magici di quarto ordine furono collegati con Giove dagli astrologi del tempo credendo che combattessero la malinconia di origine saturnina.

Il quadrato come formato nelle opere è però presente solo a partire dall’arte moderna. Con queste parole Malevic spiega la sua ricerca: «Il quadrato non è una forma subconscia. È la ragione della forma intuitiva. Il volto della nuova arte! Il primo passo della creazione pura in arte».Come modulo geometrico perfetto, emblematico, al suo quadrato nero, parte della critica fa risalire la nascita del concettualismo.

In questa mostra dipinti, fotografie, disegni, grafica tutti rigorosamente quadrati accompagnano il visitatore in una girandola di opere in cui realtà e fantasia, moderno e antico dialogano regalando momenti di viva emozione.

(Rosso Cinabro)

Annick Augier e Cristina Madini
Annick Augier e Cristina Madini davanti a Portale 1

Galleria RossoCinabro

15 febbraio – 5 marzo 2010

Via Raffaele Cadorna, 28 – Roma
tel: 06.60658125

Orari: da Lunedi al Venerdi 12.00-19.00 Ingresso gratuito

Al di là della coscienza o la nascita di una nuova terapia:

Era un po’ più di un anno fa… inizio Dicembre 2007.  Ricevo una strana domanda. Un’ex allieva dei miei corsi di pittura mi chiama e mi chiede di riceverla per delle sedute di Theta Healing. Giulia è una brillante terapeuta e s’interessa a tutte le possibilità di guarigione tramite l’energia e la spiritualità. Certo, ho seguito i corsi di Theta Healing DNA 1, 2 e Avanzato ma ho praticato solo su me stessa. Non mi sento assolutamente in grado di prendere una cliente in carico. Di conseguenza, la indirizzo verso la mia insegnante.

Mi richiama qualche giorno dopo e insiste. Sente che vuole assolutamente scoprire questa tecnica con me e nessun’altra. Si fida di me per applicarla al mio modo. Insiste talmente tanto che mi costringe ad accettare.

Per fortuna, c’è il TMB, Test Muscolare Bilaterale. So che, qualunque cosa testo con questo strumento, non posso sbagliare. Il suo corpo m’indicherà esattamente gli interventi e correzioni di cui ha bisogno. Nell’attesa del nostro incontro, faccio un elenco delle risorse e dei talenti che ho alla mia disposizione per farle “del bene”. Insomma, ci sono parecchie possibilità e trovo un po’ di fiducia in me stessa.

Per farla breve, non solo ci siamo inventate una seduta del tutto personale, ma Judith è tornata regolarmente per lavorare su varie tematiche e, in più, mi ha anche mandato altre persone nel corso dell’anno! 

Non solo. A Settembre, ho accettato di raggiungere il team di consulenti dell’associazione di terapie naturali NATA, dove svolgo per il terzo anno dei seminari Mandala. 

Che c’entra con la pittura? Nulla apparentemente, però… ha tutto da vedere con il Wellness. 

Chi ha letto Wellness Pittorico sa che durante e dopo la lotta vittoriosa che ho sostenuta contro il cancro per ben due volte, mi sono  interessata con passione ed entusiasmo a varie tecniche di terapie alternative come i Fiori di Bach, i due primi livelli di Reiki, i dieci primi livelli di Kinesiologia Emozionale, la 3 in 1 Concept (tecnica di scioglimento dello stress tramite conscio, subconscio, fisico). Ho seguito i corsi della Scuola di Scienze Quantistiche e Libertà di Coscienza del Dottor Conforto come pure le tecniche di Theta Healing DNA 1, 2 e Avanzato. Sono stata assidua alle lezioni di Michelle Bruyère, insegnante e terapeuta di psicologia transpersonale, bioenergia e medicina energetica (lei stessa allieva di Patrick Drouot, fisico e scrittore francese). In fine sto seguendo l’insegnamento della Cabala. Per me, il vecchio adagio “Quando è pronto l’allievo arriva il Maestro” si è verificato senza defaillance.

Sembra che sia ormai arrivato il momento di mettere al servizio degli altri le competenze acquistate negli ultimi anni. 

OK, ma che cosa faccio con queste persone che si fidano di me? Ecco il testo della locandina:

 

Al di là della Coscienza

Una Via alla guarigione e all’espressione del Sé

  Per riconoscere e riconnettersi alla propria ricchezza interiore,

per essere nell’accettazione di se …

 … troviamo il potere di dell’auto guarigione attraverso il Theta Healing, con l’aiuto della lettura del campo energetico, i viaggi Tattwa e la Cabala con l’albero della vita.

 I Fiori di Bach, l’energia dei colori, lo scioglimento dello stress e ben altri strumenti fanno da sottofondo ad un profondo processo di trasformazione.

 Slegarsi dalle memorie passate ci permette la Liberazione da ciò che le ha fissate nel corpo, rende alla vita attuale la gioia, la scoperta, la creazione ….

 per un nuovo sguardo che si apre sulla vita.

 Da solito incontro le persone 2 o 3 volte su una tematica precisa, a distanza variabile secondo la situazione. La più breve è stata di tre giorni, la più lunga di cinque mesi.

Vengono delle persone già “in cammino”, ricettive a strumenti sottili di comprensione e guarigione di se stessi. Completo o accompagno un lavoro già avviato con tecniche più classiche come psicoterapie, Costellazioni familiari e altro.

 Faccio da guida per raggiungere un livello di coscienza superiore.

 Vederle andarsene con un sorriso sulle labbra, spesso abbracciandomi con tanto calore, è un sentimento ineffabile che mi riempie il cuore.

Si, la vita vale la pena di essere vissuta, quando mi sento utile per gli altri.

PS. Che c’entra l’ illustrazione di questo articolo? Leggi la storia di La ragazza con l’aquilone: voglio guarire!. Come lei, le persone che vengono a trovarmi chiedono aiuto e cercano delle risposte al di là delle loro percezioni umani limitate.

CANCRO E ARTE TERAPIA: la mia esperienza

 Chi ha letto ABOUT ME  sa che sono sopravvissuta a due cancri nel 2001 e 2003. Non ne faccio un titolo di gloria. Semplicemente l’alternativa non mi piaceva affatto. Giovane 40enne, mi rimanevano troppi amori da provare, troppe cose da imparare e da  comunicare, troppe esperienze ed emozioni da scoprire per, solo un attimo, considerare di rinunciare. Detto questo, rimane un fondo di paura. La primavera è il periodo dei controlli di vari tipi. Ho appena fissato gli appuntamenti e non mi fa piacere perché mi riconnette alla paura dell’epoca.

Nello stesso tempo, ho finalmente portato a compimento il catalogo delle mie opere dal 1995 e confesso che mi ha rasserenata molto! Ho potuto confrontare in particolare i lavori realizzati negli anni di buio precedenti il primo cancro e le ultime creazioni. Trovo il risultato molto rassicurante e ti spiego perché.

Oggi, considerare la malattia come un linguaggio dell’anima e il sintomo come il messaggio di un malessere più profondo non è più un’eresia. I libri sul soggetto abbondano. Citerei solo quelli che figurano nella mia biblioteca: Louise L.HAY “Guarisci il tuo corpo”, Claudia RAINVILLE “Ogni sintomo è un messaggio“, Michel Odoul “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché“, il fisico Patrick DROUOT “Guarigione spirituale e immortalità“. Ciascuno apre degli orizzonti inaspettati.

Se ammettiamo che un quadro dipinto rispecchia l’inconscio del pittore, possiamo ammettere che drammi e sofferenze di esso, come pure gioia e serenità si riflettono in qualche modo sulla tela tramite la composizione, gli elementi, i simboli e i colori scelti.

Tutto questo preambolo serve a farti guardare con degli occhi diversi e paragonare due mie opere, simboliche di due periodi ben diversi della mia vita: un precursore della malattia, l’altro annunciatore di guarigione.

Tronco nudo“Tronco nudo” è nato nel 1999, periodo tormentato. Ne parlo più a fondo nel libro che sto scrivendo, ma la posso riassumere come una vita vissuta nella dipendenza e la mancanza di direzione. Una dipendenza totale, professionale, economica e affettiva, mi toglieva la possibilità di scelta (o cosi mi sembrava all’epoca). Avevo perso (se mai c’è l’avevo prima…) tutto senso di direzione. Mi sentivo intrappolata nelle mie incertezze, paralizzata da un’eccessiva prudenza.

Questo tronco tortuoso d’oro nudo… per anni l’ho visto come tormentato, quasi morto, privo di foglie, le radici staccandosi dalla terra, ambientato in un paesaggio di desolazione. In somma, una visione di gran sofferenza. Questa interpretazione rispecchiava chiaramente il mio dolore personale.

Oggi, mentre scrivo queste linee, mi viene in mente un’altra possibilità. E se questi rami estesi verso il cielo in un appello muto significassero piuttosto la voglia di superare le paure, un grido d’aiuto rivolto all’anima o all’Energia Divina per liberarsene?

Allora rimane solo il tronco, quello che basterà per far ripartire la vita, quando sarà giunto il momento.

Mi viene una gran tenerezza a guardarlo, nel suo sforzo per elevarsi. Il mio cuore finalmente si apre davanti all’immagine di quella che sono stata.

Amare se stessa/o non è questo la chiave della guarigione?

Starchild Otto anni passano e “Starchild” nasce l’anno scorso. Questo quadro trabocca di simboli. Mi accontento oggi di mettere l’accento su due aspetti.

L’ho abbozzato nel 2004 in mezzo al caos di un traghetto superaffollato Corsica-Italia. Un sentimento d’urgenza assoluta mi fece tracciare uno schizzo quasi illeggibile su un pezzo di carta.

Ritrovai nell’istante tranquillità mentale, sollievo e serenità. Viste le condizioni… un piccolo miracolo!

La gestazione è durata tre anni. Evidentemente non ero pronta a partorire.

Adesso questo neonato addormentato nel suo bozzolo rappresenta quella che sono diventata nell’autunno 2007. So che è nata un’Annick capace di focalizzare i suoi sogni al punto di trasformarli in obbiettivi da raggiungere. E’ ora di agire senza più dubitare (Argh! Va bene….il meno possibile. Sono pure troppo umana). Questo bambino è l’annunciatore di un nuovo ciclo di vita.

E’ anche un disegno Mandala!

Cos’è successo in quest’intervallo di 8 anni? Mi sono ammalata una prima volta. Ho ripetuto gli stessi errori. Mi sono ammalata una seconda volta …e finalmente ho capito che volevo capire. Lungo il cammino della mia crescita, ho tradotto sulla tela, l’una dopo l’altra, la mia evoluzione.

Ognuna è nata da un flash durante un corso tradotto da uno schizzetto o da una visione al momento di una meditazione.  Gli elementi della composizione, lo stile, i colori, le tecniche usate sono state precisate grazie al TMB (Test Muscolare Bilaterale). La realizzazione mette in luce i freni, le resistenze, quando un elemento sembra facile da fare ma in realtà mi crea ansia e mi da del filo da torcere.

Ciascuna tappa fa funzione d’ancoraggio dei progressi effettuati. Non torno più indietro.

Tutti questi anni, facevo dell’ arte terapia (e ne facevo fare ai miei allievi) senza saperlo.