Mytho2 – MythoSelf Facilitators Training: Ci stavo io!

Joseph Riggio in aulaEccomi di nuovo! Sono stata pigra, lo confesso e ho lasciato passare un intero mese senza nemmeno aprire il blog! Però, tante belle cose sono successe. Come promesso, ti racconto tutto sulla mia partecipazione al Mytho 2, le due prime settimane di Agosto, in Lombardia…

 … e mi ritrovo nell’imbarazzo. Come diavolo spiegare a parole che cosa hanno combinato per 12 giorni pienissimi una trentina di partecipanti di tutti gli orizzonti, confrontati all’apprendimento del Mythoself Process?

 Piernicola De Maria  (Mythoself facilitator) mi perdonerà di rubargli una sua frase che condivido a pieno:

“…la spiegazione del corso sta al corso come la lettura di un libro sul nuoto sta ad una nuotata… mi sento di dire, per una volta, solo una cosa…. frequentalo anche tu!”.

 Siccome, per frequentarlo, bisogna essere pronto a investire un bel po’ di denaro, faccio uno sforzo sovraumano e ti butto a casaccio le idee che mi vengono in mente, se qualcuno fosse interessato a partecipare a una prossima sessione.

 L’ ideatore di questo modello di trasformazione personale si chiama Joseph Riggio, americano d’origini italiane. NON è un approccio PNL, come si sente dire qualche volta, che si basa sulla risoluzione di problemi attraverso varie tecniche.

 L’approccio Mythoself segue una direzione opposta ben precisa: riportarti ad essere “al meglio di te in ogni momento” e prendere decisioni in base a quanto ti avvicinano o allontanano dall’ essere te stessa/o al meglio

L’avrai già sperimentato senza saperlo. Ci sono sicuramente stati dei momenti nella tua vita dove andava tutto bene, stavi nel flusso degli eventi, ti sentivi al top delle tue capacità e qualsiasi cosa ti veniva senza sforzare. Cosa potevi fare quando stavi cosi? Scommesso che la tua risposta era TUTTO. Come affrontavi la quotidianità quando stavi cosi? Scommesso, con facilità. La tua percezione della realtà era cambiata e nuove opportunità si presentavano. La realtà diventava un mondo di possibilità.

 Ecco quello che propone Joseph Riggio tramite tanti altri concetti.

 Ho l’impressione di avere fatto una specie di salto quantico verso un nuovo livello d’apprendimento, profondamente connesso con il mio corpo. In fatti, mi sento camminare diversamente, in un modo più fluido, più potente anche. Sono più consapevole del portamento del mio corpo e delle sue reazioni.

Nuove dimensioni si sono aperte e intravedo delle potenzialità insospettate.

Abbiamo praticato tanti esercizi su di noi e sugli altri, sotto la guida dei facilitators. Siamo entrati in contatto con la nostra forma mitologica personale e il suo messaggio. Abbiamo assaggiato l’ipnosi e visto usarla a dei livelli impressionanti. I tre giorni passati piedi nudi sul prato a praticare diverse esercitazioni impegnando il corpo mi hanno obbligato a superare me stessa in un modo impensabile. Abbiamo ballato al ritmo dei quattro elementi…

 E tante altre cose!

 E’ stato divertente, simpaticissimo, difficile, meraviglioso, stancante, intensissimo……

 Il corso era tenuto solo in inglese senza traduttore, e l’inglese era  l’unica lingua comune tramite americani, inglesi, svedesi, danesi, taiwanesi, francesi e italiani. Conclusione: ho anche fatto un seminario accelerato di lingua inglese in immersione completa. Non potevo essere più felice!

    

I corsisti al lavoro  I corsisti in pausa

 Sono tornata a Roma da tre settimane. Cosa è cambiato?

 Intanto mi sento più umana. Quando sono partita per la Lombardia, ero definitivamente una “workalcoholic” da anni (drogata al lavoro). Di ritorno a Roma, mi sorprendo a dedicare un’intera settimana al piacere di accogliere e stare con degli amici, poi una seconda settimana a godere della presenza dei miei due figli a casa. Fare sport dopo essermi alzata presto diventa la priorità della mattina e sento salire una tal energia a esercitare e sentire il mio corpo funzionare tanto bene… non hai idea ! 

Da qualche giorno, mi sono rimessa a lavorare, un po’, ma in modo molto rilassato…… e senza sensi di colpa!

 La NATA mi ha proposto di far parte della sua squadra di terapeutici e alcuni clienti si sono già presentati. Terapia di che cosa? Quasi quasi risponderei Terapia dell’anima. Sto ancora cercando di focalizzare meglio a che tipo di bisogno rispondo e come spiegarlo. Principalmente ma non solo, uso il Theta Healing e la lettura dei corpi sottili.

E poi? Ti faccio una confidenza: mi sono innamorata e ho voglia di farlo sapere all’intero mondo.

 Insomma, sarò diventata pure normale?

 Il viaggio verso un nuovo capitolo della mia vita inizia solo adesso…

Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

Si si, sono ancora una pittrice, per chi comincerebbe a nutrire dei dubbi, aspettando da due mesi il capitolo 3 della saga “Dietro le quinte di una pittrice in ricerca dell’Unità”. Faccio, però, il mio mea colpa e confesso che non ho toccato un pennello dal mio ritorno di Londra meta Giugno.

Il tempo è volato tramite diversi viaggi e problemi familiari da risolvere. Chi è il felice genitore di adolescenti in fase di esami poi di scelta di studi universitari mi capirà. La nostra situazione si complica dal fatto che viviamo su tre paesi diversi. Poi ho lavorato parecchio sulla scrittura. Apparentemente, quest’ estate, è il mio modo prioritario per esprimermi. Il libro, nella sua vesta nuova, sta prendendo corpo. Vedo davanti a me numerosi mesi di lavoro. Quanta pazienza ci vuole!

Comunque, il dipinto, ancora nel lembo inizio Maggio, ora manifesta la sua esistenza sul piano materiale. La tela non è più bianca! Lascia che ti racconti i suoi primi giorni di gestazione.

                  

Alcuni pittori sono istintivi e si buttano sulla tela con grandi colpi di pennelli. Invidio questa spontaneità. Io sono l’esatto contrario. Se ho preso la pena di realizzare un bozzetto, è per seguirlo. Francamente, mi rassicura.

Però, siccome sono passati diversi mesi da questo disegnetto, voglio prima verificare se ci sono stati dei cambiamenti. Perché io, di sicuro, sono cambiata e il quadro riflettendo me stessa, chi sa che cosa è successo.

Uso come al solito meditazione e TMB (Test Muscolare Bilaterale) e…… Bingo! Invece di stare sulla soglia, esitando a varcarla, adesso il bambino HA superato il portone e si prepara a scendere la collina per raggiungere la barca che lo sta aspettando. L’animale che si propone come guida, da alce è diventato gattopardo, con un altro significato simbolico ovviamente. Il sentiero che conduce al porto si è ricoperto di pietre rossicce. Il resto rimane uguale.

Ok,  primo passo da compiere: disegnare l’apertura a rombo, realizzare il finto marmo nel quale è inserita e scolpire i quattro simboli in ombre e luce agli angoli. Ho scelto l’arabo fenice per il Fuoco, il delfino per l’Acqua, l’ Aquila per l’Aria e l’Uomo famoso di Leonardo da Vinci per la Terra.

Il marmo non deve essere troppo appariscente, serve solo di fondo alle sculture. Però uso del vero oro per realizzarlo: due tinte in polvere mischiate con del medium all’olio, accompagnate da una sottile venatura di Siena bruciata.

La realizzazione delle ombre dei simboli per farli apparire incavati nella pietra è un vero piacere. E’ decisamente quello che mi piace di più fare generalmente. Un semplice disegno piatto assume subito un’esistenza propria. Un piccolo miracolo! Ci rimetterò le mani, è solo una prima tappa ma cosi mi soddisfa al punto che posso passare al disegno centrale.

Procedo quasi sempre in questo ordine: butto giù i primi piani, poi passo al pieno successivo per finire dal fondo. So che mi rassicura, mi fornisce dei punti d’appoggio indispensabili per andare avanti. Ma è strettamente personale. Quando ho cominciato ad operare il TMB con gli allievi, ho scoperto che, alcuni avevano invece bisogno dell’esatto contrario. Rispettando il loro modo, ottenevamo un apprendimento ed una realizzazione dei dipinti molto più fluidi e piacevoli, quasi senza sforzo.

Ecco il risultato del disegno.

                  

 Capitolo 4: Come si disegna? Argento e rame ovunque!

“Pausa” estiva per causa di vacanze/seminario! Due settimane dedicate al Mytho Self Facilitator’s Intensive Training. Se ne esco viva, ti raconto tutto al mio ritorno.

 

Disegno Mandala e scrittura interiore: una bomba!

Splendido weekend di conclusione per il ciclo di seminari Mandala dedicato all’Unità! Chi ha potuto partecipare ai due giorni proposti, ha sperimentato con gran successo una novità: l’abbinamento del disegno Mandala con la scrittura interiore. Ne è uscita una bomba.

Già la realizzazione del disegno Mandala del Sabato e le riflessioni e sensazioni conseguenti, costituiscono in se una terapia. In più, ciascuno deve considerare i colori che ha usati come dei protagonisti di una storia che scrive dalla A alla Z: nome e descrizione dei personaggi, ambiente dove si svolge l’ azione, dialoghi e interazioni, conclusione.

Non hai idea di quante scoperte inaspettate, quasi scioccanti vengono alla luce. Ecco perché l’ho chiamata scrittura interiore, svela proprio dei meccanismi inconsci pazzeschi!

La mia partner, Fiorella Lucani, come psicoterapeuta, sarebbe meglio adattata per descrivere quello che è successo al livello terapeutico. Posso solo testimoniare delle incredibili prese di coscienza avvenute tra i partecipanti su delle tematiche come rapporto con la madre, rabbia, dipendenza, successo frustrato, venire fuori me stessa, autosvalutazione, conquistare la libertà come centralità…… tutti ovviamente personalizzati.

Il secondo Mandala di Domenica permette di lavorare sulle scoperte del Sabato, di sciogliere le scorie venute a galla e di lasciare andare il superficiale per tornare allo splendore dello stato originale.

Alla fine di questa maratona, un’evidenza s’impone a tutti: un ciclo d’evoluzione molto importante è compiuto. Un portone si apre davanti a ciascuno dei partecipanti, una nuova visione del suo mondo destinato ad esaltare i doni e le facoltà di ognuno.  

Prossimo appuntamento il 7 Settembre! Vediamo che cosa ci aspetta, una volta che abbiamo varcato la soglia!

PS. Se non è già fatto. iscriviti alla mailing list di Wellness Pittorico (il pulsante in alto a destra) ! Riceverai in omaggio il corso “La via del Mandala”, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità“. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Ecco alcune opere di questo ultimo ritiro prima le vacanze:

 “Non più dipendenza ma appartenenza! Dal mio centro un vento forte quanto un uragano spazza via tutto ciò che del passato deve andare via e che decido/scelgo di lasciar andare.

Con la guida del mio cane alla ricerca di chi sono. E’ appena iniziato e già posso dire che :

  1- Non sono mia nonna.

  2- Non sono mia madre

  3- Io ho dei confini ed uno spazio sacro.

 SOFFIA VENTO, SOFFIA……POI CHISSA’

 Che io sia la benvenuta.

 Il brutto anatroccolo  è un cigno !” (Roberta)

Grazie Annick!

Sono davvero contenta di avervi conosciute e di poter condividere questo
percorso di cambiamento e di affermazione. Voglio proprio vedere cosa farà questo “doblone che è uscito dal forziere” (ricordi Fiorella domenica??) in cui era (o si era) costretto!!!

Un abbraccio e a presto.
Laura

 

  

                   Sabato                                        Domenica

 “Mela canta, mela suona!” Paola e i suoi disegni. Inserisce sempre l’animale guida di turno nel suo disegno! il suo tema era “Alla ricerca della mia creatività”.

 

 

Anna: “Mi sento in pace”.

Parla di arrivare alla fine della  dolorosa gestazione della sua rinascità.

 

Tea, cakes and a little bit of art and creativity!

www.louisemorgan.co.uk/.../tea-and-scone.jpgHi! I’ve come back from six amazing, powerful, so intensive days in London! Ups…E’ vero, sono tornata in Italia. Peccato, il mio inglese stava migliorando sul serio!

Un mese  è passato dal mio soggiorno a Londra. Ho vissuto innumerevoli emozioni, contatti ed esperienze e ammetto che sono rimasta sotto shock per alcuni giorni. Ho decodificato un bel po’ di cose, e di sicuro sono cambiata. Il futuro mi dirà in che modo. Comunque, condivido qualche cosuccia con te.                                                                                              Opera di Louise Morgan

 Partecipare al seminario Freeing your creative genius era il fattore scatenante di questo viaggio. Era pure l’opportunità di eseguire il primo passo verso la realizzazione di un sogno.

 Guardiamo la realtà in faccia, non basta sognare e pensare in positivo per raggiungere un obbiettivo. Bisogna anche AGIRE. Posso passare tutta la mia vita a desiderare ardentemente fare una mostra di successo a Londra, svilupparci la mia attività per poi trasferirmi. Però, senza fare il primo passo, poi il secondo, poi tutti gli altri in seguito, mi rimarrà solo un amaro rimpianto nei miei vecchi giorni: ” Se solo avessi fatto, trovato il coraggio, tentato …”, “… ma aspettavo il momento buono per…”. Si, e cosi, il momento buono non è mai arrivato. Vai a leggere o rileggere “L’attesa: ho il coraggio di scegliere la mia srada?” su questo proposito.

Quindi, nuovo sito web in inglese, nuovo biglietto da visita dove finalmente oso intitolarmi Pittrice dell’anima, “Painter of the soul”, una decina di gallerie selezionate, l’iscrizione al seminario … ed ecco mi qui sbarcando a Victoria Station, in mezzo ad una Londra brulicante di vita.

 Il mio cuoricino batte forte forte, come se io fossi una pioniera sulla via del suo Nuovo Mondo. Respiro a pieni polmoni l’energia potentissima, quasi sopraffante  che pulsa attorno a me. Ragazzi, mi sento felice. Questa sensazione di essere tornata a casa …

 Il sapore della prima “nice cup of tea” (il te li è tutto un’altra cosa), l’ambiente caloroso del primo pub, il piacere goloso del primo “apple pie” ( una specie di torta alle mele, sono golosa)… Tutto questo è inconfondibile, irrepetibile in un altro paese.

 Cominciamo a lavorare già dal Venerdì sera. Nella sala, sono tutti inglesi tranne noi 5 da Roma (in realtà, una canadese, un’americana, una francese e due italiane). Sul palcoscenico, John Sterling Carter, un Access Facilitator.

 Due giorni dopo, che cosa è successo? Difficile da spiegare. Lui ha la capacità di sentire proprio dove è il punto dolente delle persone e di piombarci addosso, smontando, passando oltre le strutture mentali per fare intravedere, sentire altre opportunità. Il moto di Access è di permettere di aprirsi alle infinità possibilità dell’Universo e di riceverle grazie all’uso di domande aperte e di frasi e processi di pulizia.

 Sembra facile e troppo semplice cosi spiegato, ma è potente, l’ ho sperimentato sulla mia pelle. Quindi, a parte il fatto che ci siamo divertiti molto, la Domenica sera mi sentivo proprio strana, diversa.

 Tornata a Roma, ho ripreso le mie meditazioni e hanno riflettuto quello che mi sentivo dentro: il bianco assoluto, il vuoto. Un azzeramento di quello che finora rappresentava degli obbiettivi certi, proseguiti da vari mesi o addirittura anni.

 E’ molto destabilizzante. Chi sono realmente, che faccio adesso, dove vado? Dopo una seduta di Bars (tramite il tocco di punti sulla testa, si lasciano andare le cariche elettriche detentrici di pensieri, idee, credenze, emozioni diventati obsoleti), mi sono sentita un po’ meglio per poi riprendere possesso di me, usando le risorse alla mia disposizione, e proseguire per la mia strada.

 Conclusione:

 – al mio ritorno, mi è apparso evidente di riscrivere il mio libro in un modo diverso. Sono molto contenta del poco che ho già ripreso. Solo che mi ci vorrà un anno per completarlo!

– mi sono resa conto che tutti i questi anni, mi ero totalmente identificata alla mia attività di pittrice. ERO una pittrice. Sbagliato! Faccio la pittrice, un sacco d’altre cose e sono in ogni modo molto di più ancora. Mi sono permessa di accogliere nella mia vita altre opportunità.

– Questo metodo mi sembra più adatto, senza nessun giudizio da parte mia, a delle persone piuttosto rigide che agiscono prigionieri di schemi mentali molto presenti. Scoprire le infinità possibilità dell’Universo e rompere il botto di ferro in cui vivono, buttare i paraocchi e scoprire che la scelta è possibile ogni 10 secondi… … non è mica male.

– Per chi, come me, lo sa già, e ha una tendenza a partire su 1000 progetti tutti più creativi l’uno dell’altro, direi che c’è il rischio di perdersi.

Poi ho passato tre giorni da sola a percorrere la città e visitare delle gallerie d’arte. Questo è un argomento sul quale forse farò un articolo più in là. Sono ad Amsterdam questo weekend, con figli e ex marito, ma spero di poter anche li entrare in qualche galleria.

Insomma un’esperienza ricca d’insegnamenti.

 PS. Mi chiedi delle notizie dei quadri in corso? Beh… sono proprio in corso e ammetto che dipingo ben poco in questo periodo.

Nel suo libro altamente raccomandabile “I’d rather be in the studio” (Preferirei rimanere al mio studio), Alyson Stanfield, una coach americana specializzata negli artisti, martella che un artista deve dedicare 50 % del tempo al suo proprio marketing. In effetti, sono entrata in una fase di viaggi e promozione.

Pazienza… Il tempo dei pennelli e delle lunghe ore nello studio tornerà.

Portale1: Questo è il mio centro interiore, il portale da oltrepassare, quando inizio un cammino 2

Dopo aver letto, la settimana scorsa, l’analisi dettagliata di Portale 1, capisci perché ho scelto questo dipinto come header del blog?

 Sei partita/o alla ricerca del tuo centro interiore – oppure ci stai pensando – cosa succede nella tua vita?  Hai un sogno che la tua anima ti ispira e  metti tutte le tue risorse per realizzarlo? Quali cambiamenti avvengono sul tuo cammino?

Solo tu puoi rispondere a queste domande. Raccontaci la tua esperienza, lascia un commento.

Intanto faccio l’apripista. La storia d’oggi è la mia (d’accordo, anche le precedenti sicuramente) in prima persona.

Ti svelo qual è stato il significato di quest’opera nella mia vita e perché ho voluto renderlo disponibile a molti. Dai un’occhiata alla Boutique appena aperta.

Ho creato “Portale 1” tre anni fa, nel corso dell’estate 2005, su tela di 100×100 cm, acrilico e olio. Marca l’inizio di un cambiamento fondamentale per me: avevo deciso di lasciare la mia attività di semplice pittrice decoratrice a Trompe l’Oeil per dedicarmi completamente a “Wellness Pittorico” e alla creazione delle opere personali che sentivo fremere in me.

Il mio cuore e la mia anima si sentivano felici e finalmente ascoltati, apprezzati. La mia mente invece sveniva dalla paura di questo salto nel vuoto, nell’ignoto. Però, da qualche parte dentro di me, lasciavo gli anni di buio per andare verso la luce e la guarigione.

Ti confesso che, ovviamente, è stato più facile decidere che mettere in pratica perché in realtà è un processo d’ogni giorno. Ma non ho mai rimpianto la mia decisione.

Da questo momento sono nate altre opere, riflettendo i cambiamenti in atto. Tuttora sto lavorando alla completezza di un ciclo: dalle stalle alle stelle, dal buio alla Luce, dallo squilibrio all’Unità.

Ci sarà una mostra. Non so ancora quando e dove. Il mio sogno è di realizzarla à Londra perché sento l’energia portarmi in questa direzione. A proposito, chi ha dei contatti in questo senso e li comunica avrà la mia eterna gratitudine! E’ nato ultimamente in inglese  il sito dell’ artista Annick Augier. Vai a vederlo, ci sono tante foto.

Parallelamente la scrittura del mio libro sull’opportunità che si è rivelata la malattia va avanti. L’uno completa l’altro. Tra parentesi, arrivata a 70% del lavoro compiuto, ho appena deciso di riscriverlo… in altre vesti. Meno classico, più diretto a chi mi leggerà. Mai arrendersi, c’è solo bisogno di una santa pazienza e di una tenacità di ferro. 

Tornando a “Portale 1″, rimane la prima pietra, la pietra miliare della mia ricostruzione.

Il mio desiderio è di trasmetterti quest’emozione e questo potere di cambiare dimensione, se lo vuoi.

Ho avuto tante richieste di renderlo accessibile a molti. E’ l’opera che piace a tutti.

Quindi, ti lascio immaginare quanto sono  felice di finalmente rendere disponibile la litografia 60×70 cm di ottima qualità con la quale inauguro l’apertura di: La Boutique del Wellness Pittorico”.

In partenza, né ci sono solo 100. Non so se ne rifarò.

– se hai bisogno di cambiamento nella tua vita,  anche o soprattutto se non hai ancora focalizzato quali …

– se senti il bisogno di entrare in contatto con il tuo Sé più profondo…

– se hai intrapreso il tuo cammino verso la Luce…

– se semplicemente ti piace il dipinto …

 Non aspettare troppo, ti ritrovo alla Boutique!

Portale1: “Questo è il mio centro interiore, il portale da oltrepassare quando inizio un cammino” 1

Riconosci ovviamente la versione integrale della foto dell’header che vedi sopra. L’ho scelta come illustrazione del blog perché simbolizza perfettamente tutto ciò che vorrei trasmettere.
 
 Questo dipinto è sempre piaciuto a tutti, però ce ne solo uno! E lo tengo per il momento perché sarà la pietra miliare della prossima mostra. Molti mi hanno chiesto di renderlo in qualche modo accessibile.
 
 Oggi è fatto! Sono finalmente disponibili delle stampe 60×70 cm di ottima qualità con le quali inauguro l’apertura di: La Boutique di Wellness Pittorico“.
 
Né ci sono solo 100. Non so se ne rifarò. Quindi se ti piace l’immagine, se ti sento commossa/o dal suo messaggio, è un’occasione da non perdere. Vai a vedere subito La Boutique di Wellness Pittorico.

 Cosa trasmette quest’opera al primo impatto?

Mi viene un proverbio:  “Buon tempo e mal tempo non durano tutto il tempo”

Sembra che sia la tradizione ufficiale (ho cercato sul dizionario) di “Dopo la pioggia viene il bel tempo“come si dice in Francia. Trovo la versione francese più ottimistica – per alcuni sarà pure ingenua – soprattutto se lo applichiamo, non alla meteorologia mutevole, ma a certi momenti della nostra vita. Da l’idea di lasciare veramente la pioggia alle spalle per andare verso il sole, senza possibilità, per la pioggia, di tornare.

Guarda “Portale 1″…

Trasmette proprio questo. L’aereo sta abbandonando la zona di tempesta per dirigersi verso un cielo perfettamente sereno.

Allora io, piccolo essere umano, mi chiedo: ” quando mi trovo in mezzo ad un pasticcio tremendo, sballottato di qua e di là dagli infortuni e gli sbagli, come faccio ad uscirne? Aiutooooo!

Osserva quest’aereo. E’ piccolo, si è quasi perso nella tempesta. Modello dai primi tempi, sarà un po’ lento, però va gagliardo verso la sua meta. L’aereo come tale prolunga il simbolo antico dell’uccello, cioè l’elevazione, la spiritualità, la sublimazione delle pulsioni.

 

Dove vado? Verso il cielo più sereno che ci sia mai visto, uno spazio sacro, privilegiato, spirituale. La meta finale è l’isola, al centro della composizione: il Sé, la Pace protetta, l’unità ritrovata. Rappresenta il ritorno su se stesso, l’interiorizzazione necessaria all’evoluzione personale, l’introspezione fertile.

E che cosa produce, nutre l’isola? Una palma, la manna del naufragato, il simbolo assoluto di prosperità, di vittoria e gloria!

L’ isola promette la salvezza a chi si è perso, smarrito nell’oceano della sua vita.

Allora sì, vale la pena di lottare per passare le tempeste della vita, l’oscurità della depressione.

Vale la pena di capire i suoi errori per lanciarsi con una totale fiducia verso la Luce e quello che ha da insegnarci!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala

Oggi faccio una specie di comunicazione di servizio, nell’attesa di raccontarti il mio viaggio a Londra. Appena sbarcata dall’aereo, mi sento titubante, non ho ancora capito bene che cosa è successo, ho bisogna di assestarmi un attimo.

Intanto torniamo ai nostri benedetti disegni Mandala. Non ne parlo più da qualche settimana ma il seminario mensile prosegue con dei risultati particolarmente appaganti.

Non sai che cos’ è un Mandala? Vuoi imparare a farne uno? Leggi il breve riassunto sotto e iscriviti alla mailing list (in alto a destra). Riceverai un corso, La Via del Mandala, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità”. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Il Mandala (in sanscrito “cerchio magico” ) è un potente simbolo per la nostra  unità,  l’equilibrio e l’armonia di tutto il nostro essere. La sua realizzazione e l’elaborazione della sua storia sono non solo un momento di rilassamento, distensione e concentrazione, ma soprattutto una forma di spazio per se, per un momento di crescita e di sviluppo. Non vi è al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala; esiste da sempre, compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud. 

Per l’ultimo incontro del nostro percorso 2007-2008 dedicato all’Unità, prima le vacanze di Agosto, la Dessa Fiorella Lucani ed io proponiamo un ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala di uno o due giorni (a scelta) il 12 e 13 Luglio alla NATA  Roma.

Il ritiro si trasforma in un cammino a passi tranquilli e silenziosi nella propria anima o alla ricerca di essa per riconoscere, attraverso il disegno e i colori, i suoi contenuti, le sue esperienze e le sue memorie.
Contemporaneamente momento di silenzio e riflessione del viaggio terapeutico, può trasformare il percorso dell’anima in un dischiudersi di tutto il proprio potenziale di sviluppo.
Non c’è nessuno bisogno di particolari doti in disegno per poter fare il proprio Mandala e nemmeno di aver partecipato ai precedenti incontri.

Costo di un giorno: 90 euro

Costo di 2 giorni: 170 euro

Per informazioni e iscrizioni, mandatemi un e-mail a annick_a@libero.it

Gaudì, Bon Jovi e Mythoself Experience a……Barcellona! 2° parte

Scoprire Gaudì si rivela un bonus inaspettato. In realtà, il pretesto primario di questo weekend prolungato è di assistere al concerto di Bon Jovi, con i figli e il loro papà che ci ha invitati tutti. Una riunione di famiglia in somma.

Se, al contatto di Gaudì, mi sento in sintonia con lui e se, le sue opere, in qualche modo che non so ancora definire, m’illuminano, non mi aspetto la stessa cosa con il concerto, non essendo una fan di Bon Jovi. Ho torto.

Già è bello solo il fatto di ritrovarsi in uno stadio olimpico, insieme a 55 000 persone pronte a condividere due ore di gioia attraverso la musica. Poi la notte cala, le prime canzone scandite da giochi di luce stupendi cominciano a scaldarmi…finché iniziano l’unica canzone che – pensavo- mi piaceva veramente. Allora succede! La connessione con gli altri, il far parte di qualcosa di più grande di me, una comunione quasi sacra!

 Automaticamente il mio corpo si ritrova proprio nella posizione nella quale sto al mio meglio, quella che ho identificata al seminario di Piernicola De Maria “The Mythoself Experience, due settimane fa. Tutte le mie cellule cantano di gioia, schizzano di vita! Una sensazione incredibile!

 Alla canzone successiva sono in piedi con l’intero stadio, a ballare e cantare come una matta. 30 anni di meno per due ore, altro che un lifting!

Il giorno dopo ci siamo tutti sparpagliati per l’Europa.

 Sono e sei anche tu un viaggiatore della vita. Durante questo viaggio, ci sono delle circostanze nelle quali ciascuno va all’incontro dell’altro, come se fossimo dei fratelli in cammino, al di là del tempo e del luogo.  Mi piace pensare che ciascuno di noi, qualsiasi le sue difficoltà e i suoi difetti, ha il potenziale di essere una luce per il mondo.

 Perché mi viene da dire questo pensando al mio weekend? Che c’entra? Non lo so, ma mi è venuto. Forse mi sono sentita in connessione con la luce di molte persone e mi è piaciuto.

E tu, hai avuto delle esperienze simili? Lascia un commento!

Prossimo appuntamento famigliare: Amsterdam fine Luglio.

Ma riparto già domani per 5 giorni a Londra. Partecipo ad un seminario al titolo molto allettante:  “Freeing your creative genius” e poi faccio un giro di gallerie d’arte e di contatti.

Vi racconto tutto al mio ritorno.

Gaudì, Bon Jovi e Mythoself Experience a……Barcellona! 1° parte

Ebbene si! Stavo a Barcellona l’altro weekend, e non mi sono ancora ripresa dalle emozioni vissute. Non so ancora come, ma di sicuro, un’influenza sulla mia vita e sulla mia arte ci sarà. Un’artista trova delle fonti d’ispirazione ovunque.

 Intanto ti dico subito: mi sono innamorata… di un architetto morto nel 1926, Antoni Gaudì. Uno degli architetti più originali e innovatori del Novecento, “il primo fra i geni” secondo Joan Mirò.  Famoso per il suo stile avanguardia, diceva: « La linea retta è la linea degli uomini, quella curva è la linea di Dio». Già i contemporanei lo soprannominavano “l’architetto di Dio“.

 La Sagrada FamigliaSi, mi sono innamorata appena ho messo piede in questo grandioso e stravagante Tempio della Sagrada Famiglia che l’ha reso famoso in tutto il mondo.

 Per essere onesta, la prima parola che mi viene alle labbra all’esterno è “mostruoso”. No, questo delirio di pietra ultra scolpita mi suscita un vago senso di repulsione e paura.

 Però, una volta dentro… c’è solo la purezza della pietra nuda senza più fronzoli, una foresta di colone ed archi che, man mano che alzo lo sguardo, si espandono in un’ infinità di rami, ispirandosi volontariamente dalla struttura degli alberi.

 Nonostante la folla attorno a me, chiudo gli occhi e in un attimo percepisco l’energia potente, palpabile che fa vibrare il mio cuore. E’ come se io fossi all’interno di una gigantesca entità vivente, pulsante, in espansione continua. Un’enorme balena dalla quale, come Pinocchio o Jonas, non si esce indenne.

 Sento il suo respiro, la sua presenza. L’altro artista della famiglia, mio figlio musicista, rimane paralizzato quanto me. I due altri devono trascinarci fuori.

 Sensazione analoga alla Casa Milà “La pedrera”.  Le mansarde contengono uno spazio espositivo dedicato alle opere di Gaudì. Mai visto o sognato una tale soffitta, una successione d’archi fatti di mattoni al colore caldo e tenero che si sviluppano in un percorso ondulante, le viscere di un enorme serpente benevolente, trasmettendo il potere di rigenerazione della muta e l’energia della Kundalini.

 Anche al Park Güell, ideato da lui, ci rimarrei una vita. Si respira una tale allegria! Eppure piove. Le casette da bambola della portineria, la famosa panchina ondulata (cf foto a sinistra), le statue, tutti questi elementi decorati da una profusione di mosaici tanto colorati… Rimango incantata.

 Questo uomo era posseduto da una Visione e ha dedicato tutte le sue energie a portarla avanti. Sapeva che non avrebbe visto finita la sua grand’opera ( ci vorrà ancora al meno 50 anni, i lavori sono unicamente finanziati con elemosine e donativi) eppure non importava. Si racconta che, ad un tizio lamentandosi della lunghezza dei lavori, rispose “Il mio cliente ha tutta la pazienza del Cielo” o qualcosa di simile.

Vedo le foto delle stanze austere in cui ha lavorato e vissuto gli ultimi anni, proprio nel Tempio al quale ha consacrato 43 anni, fino alla sua morte. Le lacrime mi vengono agli occhi.  Confesso che esco da qui con la mia determinazione e la mia pazienza rinforzata per costruire, un tassello dopo l’altro, la MIA visione, qualsiasi sacrificio mi richieda.

2°parte: Come ritrovarsi ad applicare the Mythoself Experience durante un concerto di Bon Jovi! 

Un regalo di compleanno insolito

Trovo sempre affascinante come, dal nulla, nasce un’opera, specchio della persona per la qual è concepita, riflesso fedele di chi E’ in questo preciso momento della sua vita.  Ogni dipinto contiene in sé i blocchi da superare e il potenziale di uno sviluppo futuro.

 Per illustrare questo miracolo, desidero oggi raccontarti un pezzettino della storia di una mia allieva.

 Provo per Claudia un affetto particolare. In più di essere una ragazza che m’ispira tenerezza, lei, senza saperlo, è una delle prime persone con le quali ho esperimentato Wellness Pittorico. Leggi l’articolo a proposito “Wellness Pittorico: La nascita 2”.

 Purtroppo, dopo qualche mese, ha dovuto rinunciare con gran dispiacere alle lezioni. Gli impegni del suo lavoro ( faceva il pendolare Roma-Firenze) non le permettevano più di seguirle con la regolarità necessaria.

 E’ riuscuta a partecipare ad un weekend intensivo sui segreti dell’ imitazione dell’ affresco pompeiano ma non di più.

 Qualche mese fa, ricevo la chiamata di suo marito. Per il compleanno prossimo di Claudia, ha pensato regalarle qualche lezione con me, sapendo quanto rimpiange i momenti passati insieme e quanto la pittura le manca. Lavora a Roma di nuovo, hanno avuto un figlio e possono organizzarsi per liberare un po’ di tempo per lei.

L ‘idea mi sembra molto carina e sensibile, mi fa piacere rivedere Claudia, quindi accetto con gioia di ricavare dello spazio libero nei miei progetti. Compro una bella cartolina, la scriviamo insieme e aspetto notizie.

Sento ancora l’entusiasmo nella voce di Claudia, quando mi chiama, all’idea di avere del tempo solo per lei e di tornare a dipingere per qualche settimana. Però abbiamo solo 5 lezioni di 2 ore a disposizione. Non è molto per realizzare un progetto completo. Indovini come facciamo?

Se fai parte di chi segue regolarmente il blog, rispondi sicuramente: il Test Muscolare Bilaterale. Se non sai che cos’è, leggi subito le spiegazioni in Wellness Pittorico: “La nascita 2”.

 In meditazione, mi era venuta già qualche idea. Ne preciso i dettagli con il TMB e si parte!  Ecco il progetto:

 – Per primo, prende in considerazione quello di cui Claudia ha bisogno in termine di colori, forme e simboli, in questo periodo nel quale si sente molto stanca, come molte donne prese tra gli impegni del lavoro e le esigenze della famiglia.

 – Comporta l’apprendimento di tecniche pittoriche che Claudia ignora.

 – Rispetta il budget previsto.

 

Guarda il risultato!

Potrebbe essere un portale aperto su un cielo in parte nuvoloso se non ci fosse il cerchio centrale sostenuto da una sbarra verticale che in realtà impedisce il libro passaggio o la libra visione. Mi fa pure pensare ad un mirino per focalizzare meglio l’attenzione sul centro stesso. Tra l’altro, dopo molte esitazioni, Claudia ha firmato proprio dentro questo piccolo centro, sul cielo.

 La struttura è fatta di un marmo giallo leggero, ruvido nella parte piccola centrale, liscio nella ruota principale. Degli inserti di mosaici scandiscono l’insieme e danno un tocco di colori vivi.

 Il progetto parte dal motivo scolpito nella pietra, ispirato da un Cerchio nel Grano apparso il 24/06/1999 a Sugar Hill nel Wiltshire.

 In verità il tutto è un disegno Mandala.

 L’obbiettivo non era un corso Mandala ma un corso di pittura quindi mi fermo là, senza cercare di analizzare più di tanto. In ogni modo so che sia la realizzazione sia la visione del dipinto fa il suo bravo lavoro sottile, muovendo le energie per il bene di Claudia.

 Scoop dell’ultimo minuto? Ho appena saputo che un secondo figliolo è in arrivo!