Londra accoglie la donna che ringrazia la vita

londra-bus-big-benCome l’avevo promesso in Terapia Mandala e sesto senso nella magica Umbria, dopo un vergognoso pressappoco abbandono per più di un anno, eccomi di nuovo, pronta a riprendere la penna e questo blog in mano!

La ragione di questo lunghissimo quasi silenzio? Leggilo:

Roma/ Londra – il 22 Ottobre 2009

Marina, la mia amica di cuore, la mia anima gemella è venuta a casa per accompagnarmi all’aeroporto. Finora ero sempre partita da sola per le mie avventure, ma oggi, le forze mi mancano. Ho chiesto il suo aiuto.

Nel taxi, tremo come una foglia al vento. Mi prende la mano e la lascia andare solo in vista dell’aeroporto. Mi ci sono aggrappata tipo il naufrago alla sua linea di vita.

Check-in fatto, rimane del tempo per un caffè. Parliamo come solo le donne tra di loro possono fare, a cuore aperto, intimamente. Nessuna cerca di risolvere i problemi dell’altra, ci basta comunicare le paure, le gioie, le speranze, i sogni.

E’ ora di andarci. “Si, ti chiamo appena arrivo, promesso.” Un ultimo abbraccio stretto stretto e mi incammino verso i controlli sulle mie gambe appena tremanti.

Nell’aereo, provo un tale caos di pensieri nella mia testa e un vortice di emozioni nel cuore. Faccio fatica a respirare, il mio corpo mi sta tradendo, cosi debole, vulnerabile. Mi sento nuda in mezzo al nulla, al deserto.

Il comandante annuncia la discesa su Londra Heathrow. Almeno sembra che non piovi come a Roma. Uno scossone, le ruote hanno toccato terra.

La porta dell’aereo si è aperta. Esco sulla piccola piattaforma e prendo qualche secondo per guardarmi attorno. Il sole è sorto tra le nuvole e sento il suo calore leggero sulle guancie. Scendo le scale di metallo, mi ritrovo sull’asfalto, prendo una grande boccata d’aria tiepida. I miei polmoni si spiegano, la morsa attorno al mio petto è sparita.

Sono viva e sono approdata su una nuova sponda. Benvenuta alla donna che ringrazia la vita.

Hai appena letto un estratto di questo famoso libro di cui ho parlato nell’ultimo post: In anteprima: Il cancro ha guarito la mia vita oppure Non dire alla mamma che sono scrittrice, mi crede pittrice a Trompe l’oeil. Ti ricordo che puoi scaricare subito e gratuitamente i due primi capitoli clickando qui Il cancro ha guarito la mia vita oppure sulla finestra in alto a destra. Ne cominciai la scrittura nel Dicembre 2007 per finalmente concluderla a Londra quest’autunno.

Da questo famoso 22 Ottobre, tante avventure e esperienze nuove sarebbero da raccontare.

Volontariamente spogliata di qualunque cosa che mi dava finora un senso di identità e sicurezza (certo illusorie ma quanto comode!)… Privata di ogni fonte di affetto (neanche la mia amata gatta, adottata dai miei temporaneamente per ragioni di vaccinazione e quarantene) … Mi ero cacciata fuori da qualsiasi comfort zone! E di più, con gli occhi ben aperti, cosciente di quello che andavo incontro.

Perché? Seguivo la mia anima. Lei mi voleva fuori dal guscio protettivo dell’Italia, in contatto con la lingua inglese che amavo da piccola. Un intero ciclo si sta concludendo, anno di transizione e di grandi cambiamenti diceva la numerologia. Eccome!  Quanto doloroso può rivelarsi la pratica del distacco!

Ne valeva la pena? Definitivamente si, anche se non rivivrei questi 14 mesi per niente al mondo, anche se la trasformazione è ancora in atto. Ho preferito prendere la mia vita nelle mie mani e fare io le mie scelte piuttosto  che aspettare con la speranza che qualche cosa sarebbe successo per farmi uscire dalle acque stagnanti e in pericolo di marcire in cui mi ritrovavo infossata.

Scrivendo il libro, mi sono resa conto che la passività e l’attesa del momento buono (e se non venisse mai … ) non danno niente di buono. Sforzano il “destino” a colpirci violentemente per finalmente portarci all’azione.

Molto meglio agire per primo!

Non ho l’intenzione di raccontarti nel dettaglio quest’ultimo anno. Forse un giorno ne farò un altro libro. No … voglio solo mettere in rilievo alcune pietre angolari di quest’avventura, in linea diretta con l’obiettivo di questa nuova vita.

A presto!

Prossimo appuntamento: “Coincidenza? No, evento sincronico: l’incontro con la  contessa polacca.”

In anteprima “Il cancro ha guarito la mia vita”

"Il cancro ha guarito la mia vita" Annick' Solange Augier

Non dire alla mamma che sono scrittrice, mi crede pittrice a Trompe l’Oeil!

E’ il titolo di un paragrafo del mio libro. Sì sì, un libro! 240 pagine tutte scritte dalla mia mano, quasi pronto a uscire.

Il quasi è importante perché è il motivo di questo post.

Ho scelto di pubblicare io. Significa che sto imparando una quantità di mestieri che non s’immagina quando si legge un libro. Tutto ciò prende tempo.

Ed io sono impaziente. Il seme del progetto è stato piantato a Ottobre 2007. Vai a leggere la storia della sua nascita:  Basta scriverlo!  Tre anni di gravidanza sono più che sufficiente! Ora basta procrastinare. Di sicuro lo vorrei migliorare ancora e ancora ma la verità nuda e cruda, al di là del mio perfezionismo, è che ho paura.

Pubblicare un’autobiografia… questo si che è una sfida! E’ come presentarmi nuda per strada o quasi. Di conseguenza ho paura ma non rinuncerò.

Il libro è pronto, sì… però prima di averlo in vendita tramite internet, ci vorrà ancora magari una settimana  … ma forse un mese.

Per darmi una spinta, ho deciso di farti un regalo, caro lettore, fedele o occasionale, non importa.

Spesso un regalo di questo genere si accontenta del primo capitolo del libro. L’ho trovato insufficiente e te ne propongo due con gioia! Niente di meno.

Vai a Il cancro ha guarito la mia vita” oppure click sulla finestra in alto a destra del blog per scaricarli.

In questo modo , sarai avvertito personalmente appena il libro sarà messo in vendita in versione cartacea consegnata a casa tua o sotto forma di ebook scaricabile immediatamente.

Il titolo è proprio Il cancro ha guarito la mia vita. In altre parole: Come trasformare il piombo in oro o Avere un sogno e proseguirlo oppure Da pittrice decoratrice a Trompe l’Oeil, come diventare una pittrice del cuore e dell’anima delle persone.

Sei incuriosito? Te ne racconto di più nei primi due capitoli. Fai il download e ci ritroviamo presto!

Articolo correlati: E’ nato”Il cancro ha guarito la mia vita”. Basta scriverlo!

Il Mandala e altro per una scrittura creativa

Come finalmente scrivere il libro dei tuoi sogni!

CANCRO E ARTE TERAPIA: la mia esperienza

 Chi ha letto ABOUT ME  sa che sono sopravvissuta a due cancri nel 2001 e 2003. Non ne faccio un titolo di gloria. Semplicemente l’alternativa non mi piaceva affatto. Giovane 40enne, mi rimanevano troppi amori da provare, troppe cose da imparare e da  comunicare, troppe esperienze ed emozioni da scoprire per, solo un attimo, considerare di rinunciare. Detto questo, rimane un fondo di paura. La primavera è il periodo dei controlli di vari tipi. Ho appena fissato gli appuntamenti e non mi fa piacere perché mi riconnette alla paura dell’epoca.

Nello stesso tempo, ho finalmente portato a compimento il catalogo delle mie opere dal 1995 e confesso che mi ha rasserenata molto! Ho potuto confrontare in particolare i lavori realizzati negli anni di buio precedenti il primo cancro e le ultime creazioni. Trovo il risultato molto rassicurante e ti spiego perché.

Oggi, considerare la malattia come un linguaggio dell’anima e il sintomo come il messaggio di un malessere più profondo non è più un’eresia. I libri sul soggetto abbondano. Citerei solo quelli che figurano nella mia biblioteca: Louise L.HAY “Guarisci il tuo corpo”, Claudia RAINVILLE “Ogni sintomo è un messaggio“, Michel Odoul “Dimmi dove ti fa male e ti dirò perché“, il fisico Patrick DROUOT “Guarigione spirituale e immortalità“. Ciascuno apre degli orizzonti inaspettati.

Se ammettiamo che un quadro dipinto rispecchia l’inconscio del pittore, possiamo ammettere che drammi e sofferenze di esso, come pure gioia e serenità si riflettono in qualche modo sulla tela tramite la composizione, gli elementi, i simboli e i colori scelti.

Tutto questo preambolo serve a farti guardare con degli occhi diversi e paragonare due mie opere, simboliche di due periodi ben diversi della mia vita: un precursore della malattia, l’altro annunciatore di guarigione.

Tronco nudo“Tronco nudo” è nato nel 1999, periodo tormentato. Ne parlo più a fondo nel libro che sto scrivendo, ma la posso riassumere come una vita vissuta nella dipendenza e la mancanza di direzione. Una dipendenza totale, professionale, economica e affettiva, mi toglieva la possibilità di scelta (o cosi mi sembrava all’epoca). Avevo perso (se mai c’è l’avevo prima…) tutto senso di direzione. Mi sentivo intrappolata nelle mie incertezze, paralizzata da un’eccessiva prudenza.

Questo tronco tortuoso d’oro nudo… per anni l’ho visto come tormentato, quasi morto, privo di foglie, le radici staccandosi dalla terra, ambientato in un paesaggio di desolazione. In somma, una visione di gran sofferenza. Questa interpretazione rispecchiava chiaramente il mio dolore personale.

Oggi, mentre scrivo queste linee, mi viene in mente un’altra possibilità. E se questi rami estesi verso il cielo in un appello muto significassero piuttosto la voglia di superare le paure, un grido d’aiuto rivolto all’anima o all’Energia Divina per liberarsene?

Allora rimane solo il tronco, quello che basterà per far ripartire la vita, quando sarà giunto il momento.

Mi viene una gran tenerezza a guardarlo, nel suo sforzo per elevarsi. Il mio cuore finalmente si apre davanti all’immagine di quella che sono stata.

Amare se stessa/o non è questo la chiave della guarigione?

Starchild Otto anni passano e “Starchild” nasce l’anno scorso. Questo quadro trabocca di simboli. Mi accontento oggi di mettere l’accento su due aspetti.

L’ho abbozzato nel 2004 in mezzo al caos di un traghetto superaffollato Corsica-Italia. Un sentimento d’urgenza assoluta mi fece tracciare uno schizzo quasi illeggibile su un pezzo di carta.

Ritrovai nell’istante tranquillità mentale, sollievo e serenità. Viste le condizioni… un piccolo miracolo!

La gestazione è durata tre anni. Evidentemente non ero pronta a partorire.

Adesso questo neonato addormentato nel suo bozzolo rappresenta quella che sono diventata nell’autunno 2007. So che è nata un’Annick capace di focalizzare i suoi sogni al punto di trasformarli in obbiettivi da raggiungere. E’ ora di agire senza più dubitare (Argh! Va bene….il meno possibile. Sono pure troppo umana). Questo bambino è l’annunciatore di un nuovo ciclo di vita.

E’ anche un disegno Mandala!

Cos’è successo in quest’intervallo di 8 anni? Mi sono ammalata una prima volta. Ho ripetuto gli stessi errori. Mi sono ammalata una seconda volta …e finalmente ho capito che volevo capire. Lungo il cammino della mia crescita, ho tradotto sulla tela, l’una dopo l’altra, la mia evoluzione.

Ognuna è nata da un flash durante un corso tradotto da uno schizzetto o da una visione al momento di una meditazione.  Gli elementi della composizione, lo stile, i colori, le tecniche usate sono state precisate grazie al TMB (Test Muscolare Bilaterale). La realizzazione mette in luce i freni, le resistenze, quando un elemento sembra facile da fare ma in realtà mi crea ansia e mi da del filo da torcere.

Ciascuna tappa fa funzione d’ancoraggio dei progressi effettuati. Non torno più indietro.

Tutti questi anni, facevo dell’ arte terapia (e ne facevo fare ai miei allievi) senza saperlo.

E’ nato “Il cancro ha salvato la mia vita”! Basta scriverlo…

Questo weekend, ho appena compiuto un grande passo in avanti!  Dopo tre giorni di brainstorming intensivo ma quanto divertente in compagnia di altri compagni di avventura, la struttura del mio futuro libro “Il cancro  ha salvato la mia vita” è finalmente chiara!

Il mentore del nostro seminario era Piernicola De Maria (coaching, formazione, PNL, metodo Mythoself).

L’ obbiettivo annunciato? “Scrivi il tuo libro in 3 giorni“.

Sono scesa del treno con un titolo in mente,  un bel quadernone appena comprato pieno di fogli bianchi e un astuccio di penne e colori  . Nient’ altro.

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Ciao Caro amico, Cara amica!

Foto Annick Augier moyen
Mi chiamo Annick Solange Augier. Sono una pittrice, l’immagine che illustra questo blog è adattata da un’ opera mia.  

Sembra che il mio accento francese nel parlare italiano sia “molto carino“. Il mio scrivere italiano è altre tanto tipicamente francese ma forse meno attraente, non lo so.  Sappi che sarà sempre scritto con il cuore se non con il dizionario.

 Nata in Francia  ma romana di cuore, potrei riassumere i  ultimi anni con una semplice frase: “Il cancro  ha salvato la mia vita“. Non è una battuta. E’ la realtà che sento profondamente nel mio cuore. Nel 2000, ho avuto un primo tumore al seno. Ma non bastava. Nel 2002, un secondo tumore all’ altro seno si è dichiarato, tutto nuovo, più aggressivo. “Perché? Perché a me, una brava persona con due figli piccoli? Qual’ è il meccanismo terribile che si è innescato dentro di me?” Questa volta ho avuto paura , paura di morire a 40 anni dopo degli anni di buio, di depressione, di infelicità, di frustrazione….prima di avere realizzato i miei sogni. Io avevo tante cose ancora da scoprire, da imparare, da insegnare, da dipingere, tanto amore da dare e ricevere. Non volevo morire. Allora ho cercato. Ho cercato chi ero e che cosa volevo realmente. Senza saperlo all’ inizio, ho intrapreso un’avventura che in fatti non finisce mai: la via del perdono e dell’amare me stessa, la scelta di prendere la responsabilità della mia vita e di abbandonare lo stato di Vittima passiva. La via della Luce, l’unica vera guarigione non solo del mio corpo ma della mia anima ferita.

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