Un regalo di compleanno insolito

Trovo sempre affascinante come, dal nulla, nasce un’opera, specchio della persona per la qual è concepita, riflesso fedele di chi E’ in questo preciso momento della sua vita.  Ogni dipinto contiene in sé i blocchi da superare e il potenziale di uno sviluppo futuro.

 Per illustrare questo miracolo, desidero oggi raccontarti un pezzettino della storia di una mia allieva.

 Provo per Claudia un affetto particolare. In più di essere una ragazza che m’ispira tenerezza, lei, senza saperlo, è una delle prime persone con le quali ho esperimentato Wellness Pittorico. Leggi l’articolo a proposito “Wellness Pittorico: La nascita 2”.

 Purtroppo, dopo qualche mese, ha dovuto rinunciare con gran dispiacere alle lezioni. Gli impegni del suo lavoro ( faceva il pendolare Roma-Firenze) non le permettevano più di seguirle con la regolarità necessaria.

 E’ riuscuta a partecipare ad un weekend intensivo sui segreti dell’ imitazione dell’ affresco pompeiano ma non di più.

 Qualche mese fa, ricevo la chiamata di suo marito. Per il compleanno prossimo di Claudia, ha pensato regalarle qualche lezione con me, sapendo quanto rimpiange i momenti passati insieme e quanto la pittura le manca. Lavora a Roma di nuovo, hanno avuto un figlio e possono organizzarsi per liberare un po’ di tempo per lei.

L ‘idea mi sembra molto carina e sensibile, mi fa piacere rivedere Claudia, quindi accetto con gioia di ricavare dello spazio libero nei miei progetti. Compro una bella cartolina, la scriviamo insieme e aspetto notizie.

Sento ancora l’entusiasmo nella voce di Claudia, quando mi chiama, all’idea di avere del tempo solo per lei e di tornare a dipingere per qualche settimana. Però abbiamo solo 5 lezioni di 2 ore a disposizione. Non è molto per realizzare un progetto completo. Indovini come facciamo?

Se fai parte di chi segue regolarmente il blog, rispondi sicuramente: il Test Muscolare Bilaterale. Se non sai che cos’è, leggi subito le spiegazioni in Wellness Pittorico: “La nascita 2”.

 In meditazione, mi era venuta già qualche idea. Ne preciso i dettagli con il TMB e si parte!  Ecco il progetto:

 – Per primo, prende in considerazione quello di cui Claudia ha bisogno in termine di colori, forme e simboli, in questo periodo nel quale si sente molto stanca, come molte donne prese tra gli impegni del lavoro e le esigenze della famiglia.

 – Comporta l’apprendimento di tecniche pittoriche che Claudia ignora.

 – Rispetta il budget previsto.

 

Guarda il risultato!

Potrebbe essere un portale aperto su un cielo in parte nuvoloso se non ci fosse il cerchio centrale sostenuto da una sbarra verticale che in realtà impedisce il libro passaggio o la libra visione. Mi fa pure pensare ad un mirino per focalizzare meglio l’attenzione sul centro stesso. Tra l’altro, dopo molte esitazioni, Claudia ha firmato proprio dentro questo piccolo centro, sul cielo.

 La struttura è fatta di un marmo giallo leggero, ruvido nella parte piccola centrale, liscio nella ruota principale. Degli inserti di mosaici scandiscono l’insieme e danno un tocco di colori vivi.

 Il progetto parte dal motivo scolpito nella pietra, ispirato da un Cerchio nel Grano apparso il 24/06/1999 a Sugar Hill nel Wiltshire.

 In verità il tutto è un disegno Mandala.

 L’obbiettivo non era un corso Mandala ma un corso di pittura quindi mi fermo là, senza cercare di analizzare più di tanto. In ogni modo so che sia la realizzazione sia la visione del dipinto fa il suo bravo lavoro sottile, muovendo le energie per il bene di Claudia.

 Scoop dell’ultimo minuto? Ho appena saputo che un secondo figliolo è in arrivo!

WELLNESS PITTORICO: la Nascita 1

  Il mio primo contatto con i colori è successo tramite un corso di stencil nel 93. Stavo lottando contro una depressione profonda e cercavo disperatamente un aiuto. Avevo trovato una psicologa parlando francese  e cominciato una analisi di tipo freudiana con lei. Ma tra una seduta e l’altra, la mia mente percorreva instancabilmente, ossessivamente, i sentieri della mia disperazione.All’inizio, questo corso di stencil non sembrava altro che un modo per occupare il mio tempo…. O forse no, perché mi ricordo con grande chiarezza questa spinta irrazionale che sentii quando andai ad iscrivermi.

Posso riassumere queste prime lezioni, seguite da un altro corso sui finti marmi, in una semplice frase: mentre lavoravo alle mie piccole opere, disegnavo, miscelavo i colori, NON PENSAVO AD ALTRO!. Il nero nella mia mente spariva per lasciare posto a queste meravigliose combinazioni di colori gratificanti.

Questo primo incontro mi portò ben più lontano di quello che avrei potuto immaginare. Per fare molto breve, nel 95, mi diplomai in Francia all’ « Institut de Peinture décorative à Trompe l’Oeil” de Yannick GUEGAN, maestro internazionalmente riconosciuto in questo campo. Di ritorno a Roma, mi buttai in quest’ avventura di pittrice.

Il potere di trasformare una superficie piatta, bianca, brutta in un’opera bella, armoniosa, preziosa era una fonte continua di gioia per me, malgrado le mie difficoltà personali non risolte. Il miracolo della creazione mi sosteneva giorno dopo giorno.

Tavolo MandalaIl secondo incontro significativo fu con i Mandala. Sempre alla ricerca di libri di tutti i tipi, scoprì alcuni manuali di disegni geometrici. Avevano in comune un centro e una periferia inglobando mille forme singole o multiple. Essenziali o  complessi si chiamavano Mandala. Io li trasformavo in piani di tavolo di finti intarsi di marmo. (cf foto sopra)

Rimanevo affascinata da loro. 

La mia curiosità insaziabile mi portò ad interessarmi ai colori nell’arte terapia. Al loro linguaggio universale. Continua a leggere