Aldilà delle memorie

Il drago che guarisce“Sciogli il passato e vivi con successo il tuo presente”

 Sabato14 Marzo 2009 – Roma

In seguito all‘articolo precedente, oggi ti presento il primo di questi seminari annunciati, “Aldilà delle memorie“.

Avrò il piacere di lavorare in compagnia di Nadja Moroder, psicologa. Ha sviluppato la “Cromoterapia Energetica” attraverso l’integrazione di varie tecniche olistiche come Aura Soma, Penna Luminosa, Fiori di Bach, Cristalloterapia, PMT (Pyramidal Memories Transformation), Kinesiologia Emozionale e Piastrine White. Questo metodo unisce le conoscenze psicologiche a interventi sul piano energetico così da permettere un evoluzione personale  più libera e fluida. E’ di vitale importanza per lei un approccio a 360 gradi atto a stimolare con dolce fermezza le risorse insite in ogni persona. 

Ognuno di noi porta sulle spalle uno zaino, colmo delle esperienze della nostra storia personale…

Durante l’arco della nostra vita ci mettiamo dentro quello che vogliamo, barrette ai cereali, coltellino da campo, maglione,  impermeabile, magari una crema solare…

Ma col passare del tempo ci scordiamo di togliere le cose che non ci servono più da questo zaino… ed ecco che rimangono le pinne di quando siamo stati al mare, la pietra che abbiamo raccolto in montagna, il libro che leggevamo quando eravamo bambini.

Tutte queste cose le portiamo ogni giorno in spalla!

Quindi è importante, a un certo punto del nostro viaggio di vita,  fermarsi, riaprire lo zaino e togliere tutto ciò che non ci serve più, affinché possiamo procedere più spediti e leggeri  verso la nostra meta, qualunque essa sia!

Ecco ciò che viene proposto in questa giornata “aldilà della memoria”:

Liberarsi con dolcezza e fermezza di ciò che non serve più

usando delle tecniche energetiche come l’Aura Soma, il Theta Healing, la PMT, la lettura dei Corpi Energetici. 

Queste tecniche hanno in comune una modalità di  lavoro molto efficace, al tempo stesso divertente e dolce, senza traumi! 

Questa giornata dà inoltre la possibilità di capire meglio il momento attuale in cui si vive e di lavorare attivamente sugli ostacoli presenti durante l’arco della giornata, con una riflessione personale conclusiva. 

Due possibilità di partecipazione: 

  • 1. Seduta individuale: Durata di circa un’ ora e mezza. Su appuntamento.
  • 2. Giornata intera     : Farai parte degli operatori che conducono le sedute di PMT, nelle quali avrai l’opportunità di lavorare sulle tue tematiche personali. Questo processo, combinato alla tua seduta individuale e alle esperienze di gruppo, ti permettono di sciogliere gli ostacoli e di passare alla prossima tappa del tuo percorso evolutivo. 

Aggiungerò che questo innovativo seminario nasce soprattutto come percorso di autoguarigione da proseguire nel tempo.

Tuttavia, ogni giornata/ seduta è completa in se stessa. Ovviamente, la giornata permette una profondità di elaborazione maggiore.

Si svolgerà presso:

NA.T.A.  Associazione Terapie Naturali – Viale Trastevere 248 – Roma

Il numero di posti è limitatissimo. Prenotazione obbligatoria Tel. 06. 583 34 846

Arte premonitorio, nuovi seminari e altro

Intarsio di pietre dure in trompe l'oeil

Per illustrare il mio proposito di oggi, ho scelto questo intarsio di pietre dure, dipinto ai miei tempi di studentessa nell’arte del trompe l’oeil, cioè nel 1995.

Per chi si interessa ai dettagli tecnici: 60x30cm, acrilico, olio e metallizzazione su tela di poliestere.

La vista di questo mazzo composto di fiori tutti diversi mi fa pensare alla mia attività, o, dovrei dire, le mie attività, perché composta da un mosaico di diverse discipline. Oggi faccio un po’ di comunicazioni di servizio riguardando loro. 

Non ho scritto nulla da un mese eppure mi sono data da fare. Da quando ho concluso “Risurrezione tramite il Fuoco”, ammetto che ho dipinto ben poco, dedicando gran parte del mio tempo al marketing e non alla creazione artistica. Comunque ho avviato un nuovo dipinto che si rivela di ispirazione nettamente egiziana.

 La prima cosa che ci ho disegnato erano due serpenti. Guarda caso, poco tempo dopo, durante una seduta privata con Fiorella Lucani, ho cominciato a lavorare sulle mie memorie rettiliane, quelle legate alla sopravivenza, e  all’occasione dei seminari Mandala che portiamo avanti con un entusiasmo sempre più grande ogni mese, alcuni partecipanti hanno, anche loro, affrontato quest’argomento.

Non è la prima volta che noto delle similitudine tra il soggetto trattato e gli eventi che accadono. Mi viene da riflettere sul fatto che al meno alcune delle mie opere si scoprono apparentemente premonitorie. Siccome quell’ultima avviata potrebbe chiamarsi “Abbondanza” oppure “Prosperità”, mi sembra di ottimo augurio per il futuro!

Rimanendo nel capitolo Pittura, è finalmente pronta la mia pagina ospitata da RomArt, il portale degli artisti romani. Dai un’occhiata. Ci troverai tutte le mie opere di questi ultimi anni, accompagnate dalla versione abbreviata delle storie che raccontano. Spiego anche qual’è il mio obbiettivo e che cosa propongo ai commitenti.

Sul piano workshop e seminari, mi preparo a un mese di Marzo molto impegnativo . Le novità faranno l’oggetto di articoli più dettagliati (li sto preparando). Intanto ti annuncio il programma:

  •  Aldilà delle memorie: “Sciogli il passato e vivi con successo il tuo presente” con l’uso di tecniche energetiche come l’Aura Soma, il Theta Healing, la PMT (Pyramidal Memories Trasmutation), la lettura dei Corpi Energetici. Possibilità di partecipazione sia con una seduta individuale che come lavoro di gruppo. Sabato 14 Marzo
  • Ritiro di psicoterapia con i Mandala: chi non ne sa nulla può leggere ad esempio Ritiro con il Mandala, La via del Mandala e iscriversi alla mailing list in alto a sinistra. Cosi riceverà subito gratuitamente un corso completo. Domenica 15 Marzo- Domenica 5 Aprile
  • Come scrivere finalmente il libro dei tuoi sogni: il libro è fatto! Basta scriverlo21-22 Marzo
  • Crea la vita che vuoi: Due giorni per fare un punto e per riscrivere e ridisegnare quello che tu vuoi oggi per il tuo futuro. 28-29 Marzo

Ti ricordo che si tengono tutti presso l’ Associazione Terapie Naturali. I posti sono limitati. Prenotazione obbligatoria. NA.T.A Viale Trastevere 248 – Roma – Tel. 06. 583 34 846

Ultimamente ho vissuto un’esperienza interessantissima. Sono stata in contatto telefonico con Geoff Freed, notevole docente, scienzato, guaritore e psicoterapeuta da oltre 45 anni. Mi chiese quale “ritratto della sua anima” percepivo. Qualche giorno dopo, lo richiamai e gli descrissi la mia visione. Rimase  commosso … e io sconvolta di aver azzeccato solo tramite una conversazione telefonica. Sto realizzando ai miei tempi persi, una piccola versione che gli manderò. Magari pubblicherò la foto.

Mi ha citata molto gentilmente nel suo blog di Febbraio :” Annick Augier, lovely French lady who through her illness has developed a real talent which you can read about in www.annickaugier.isendyouthis.com . Annick hopes to live in London and one can commission a painting with reading by contacting her. I have had a reading and it was most impressive. It deals with the spiritual and soul side of one and this was over the phone.”

Finalmente, la scrittura del mio libro va avanti, tanto più che il gruppo letterario creato dopo il seminario “Il Mandala e altro per una scrittura creativa” mi ha “imposto” spietamente la conclusione dei lavori a fine Aprile. Argh!

Dietro le quinte 4: argento, rame, oro ovunque!

Tra un viaggio  e l’altro sono riuscita a andare avanti su la tela in corso ed ecco il risultato.

     Ammetto che questo quadro era rimasto “abbandonato” per tutto l’estate. Può sembrare strano ma da tempo ho capito che le opere seguono il mio stato di sviluppo personale. Qualche volta è un lungo processo. Questo dipinto che parla di unità ha visto la luce durante l’estate 2007, partendo da una foto scoperta 4 anni fa e messa da parte con molta cura ( leggi  “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” ). Apparentemente, il tema mi richiede parecchio tempo per maturare.

  Comunque, dopo l’estate la voglia di metterci le mani mi è tornata, una voglia irresistibile di cominciare il portone, portale simbolico verso un cambiamento che sento ormai in atto. Appena incollati i fogli d’argento, non ho potuto fare a meno di accennare qualche rilievo solo per il piacere di intravedere come sarà.

 Provavo un senso di riconoscimento nei confronti di questo portale che stava apparendo man mano sulla tela. Sentivo che svolgerebbe un ruolo importante per la mia evoluzione. L’atto di dargli vita manifestava e radicava l’opportunità di fare un passo fondamentale verso il raggiungimento dell’Unità.

Ormai, so che i miei dipinti funzionano cosi per me: una volta superata la soglia, non c’è modo di tornare indietro. Si apre una nuova dimensione nella quale svolgere la mia vita.

Poi con un senso di dovere, ho messo i primi colori leggeri su alcuni altri elementi… sapendo già che dipingerò il bambino/a per ultimo. Mi fa paura. Non sono ancora pronta apparentemente a varcare la soglia. 

Però mi sono fatto piacere, completando subito la bambola e l’orsetto. Ecco le foto del processo.

   

Una tappa importante e mooolto delicata: incollare i fogli d’oro del cielo e quelli di rame dell’acqua. Argh! Il risultato non è perfetto per niente. Adesso devo trovare un modo di camuffare o sfruttare i difetti. Niente panico. Potrebbe anche darmi una spinta interessante perché questi due spazi nudi non mi soddisfano.

Altra modifica del progetto iniziale: le ombre e lo spessore dell’ apertura a forma di romba non rendono abbastanza l’idea della profondità. Purtroppo, l’occhio spietoso di mio figlio ha ragione. Non mi risparmia mai niente e ha … ahimé… sempre ragione! Va bene… l’ intero pezzo di marmo si trasforma in 8 blocchi. Perché? In questo modo, le linee di giunzione viste in prospettiva  accentuano l’idea di profondità. Ammetto che migliora molto il dipinto. Si chiama l’arte di trasformare un difetto in pregio.

Ormai mi rimane da completare il bambino, il cielo e l’acqua. Chi sa perché ma provo ansia. Difficoltà all’idea di staccarmene fra poco? Una cosa è sicura, ho sempre un po’ di difficoltà a dichiarare un dipinto finito. Non lo è mai in realtà, si potrebbe sempre rimetterci le mani. Chi ha detto che sono perfezionista?

A presto per l’ultima puntata: la fine del lavoro e la storia che racconta il dipinto.

Per chi ha mancato le precedenti : “Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità” , Dietro le quinte 2: non basta l’idea, serve pure una tela! , Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

Dietro le quinte 3: Pronta? VAI!

Si si, sono ancora una pittrice, per chi comincerebbe a nutrire dei dubbi, aspettando da due mesi il capitolo 3 della saga “Dietro le quinte di una pittrice in ricerca dell’Unità”. Faccio, però, il mio mea colpa e confesso che non ho toccato un pennello dal mio ritorno di Londra meta Giugno.

Il tempo è volato tramite diversi viaggi e problemi familiari da risolvere. Chi è il felice genitore di adolescenti in fase di esami poi di scelta di studi universitari mi capirà. La nostra situazione si complica dal fatto che viviamo su tre paesi diversi. Poi ho lavorato parecchio sulla scrittura. Apparentemente, quest’ estate, è il mio modo prioritario per esprimermi. Il libro, nella sua vesta nuova, sta prendendo corpo. Vedo davanti a me numerosi mesi di lavoro. Quanta pazienza ci vuole!

Comunque, il dipinto, ancora nel lembo inizio Maggio, ora manifesta la sua esistenza sul piano materiale. La tela non è più bianca! Lascia che ti racconti i suoi primi giorni di gestazione.

                  

Alcuni pittori sono istintivi e si buttano sulla tela con grandi colpi di pennelli. Invidio questa spontaneità. Io sono l’esatto contrario. Se ho preso la pena di realizzare un bozzetto, è per seguirlo. Francamente, mi rassicura.

Però, siccome sono passati diversi mesi da questo disegnetto, voglio prima verificare se ci sono stati dei cambiamenti. Perché io, di sicuro, sono cambiata e il quadro riflettendo me stessa, chi sa che cosa è successo.

Uso come al solito meditazione e TMB (Test Muscolare Bilaterale) e…… Bingo! Invece di stare sulla soglia, esitando a varcarla, adesso il bambino HA superato il portone e si prepara a scendere la collina per raggiungere la barca che lo sta aspettando. L’animale che si propone come guida, da alce è diventato gattopardo, con un altro significato simbolico ovviamente. Il sentiero che conduce al porto si è ricoperto di pietre rossicce. Il resto rimane uguale.

Ok,  primo passo da compiere: disegnare l’apertura a rombo, realizzare il finto marmo nel quale è inserita e scolpire i quattro simboli in ombre e luce agli angoli. Ho scelto l’arabo fenice per il Fuoco, il delfino per l’Acqua, l’ Aquila per l’Aria e l’Uomo famoso di Leonardo da Vinci per la Terra.

Il marmo non deve essere troppo appariscente, serve solo di fondo alle sculture. Però uso del vero oro per realizzarlo: due tinte in polvere mischiate con del medium all’olio, accompagnate da una sottile venatura di Siena bruciata.

La realizzazione delle ombre dei simboli per farli apparire incavati nella pietra è un vero piacere. E’ decisamente quello che mi piace di più fare generalmente. Un semplice disegno piatto assume subito un’esistenza propria. Un piccolo miracolo! Ci rimetterò le mani, è solo una prima tappa ma cosi mi soddisfa al punto che posso passare al disegno centrale.

Procedo quasi sempre in questo ordine: butto giù i primi piani, poi passo al pieno successivo per finire dal fondo. So che mi rassicura, mi fornisce dei punti d’appoggio indispensabili per andare avanti. Ma è strettamente personale. Quando ho cominciato ad operare il TMB con gli allievi, ho scoperto che, alcuni avevano invece bisogno dell’esatto contrario. Rispettando il loro modo, ottenevamo un apprendimento ed una realizzazione dei dipinti molto più fluidi e piacevoli, quasi senza sforzo.

Ecco il risultato del disegno.

                  

 Capitolo 4: Come si disegna? Argento e rame ovunque!

“Pausa” estiva per causa di vacanze/seminario! Due settimane dedicate al Mytho Self Facilitator’s Intensive Training. Se ne esco viva, ti raconto tutto al mio ritorno.

 

Dietro le quinte 2: non basta l’idea, serve pure una tela!

Opera di cy twombly Riassunto del episodio precedente: un’idea, conservata al fresco da 4 anni e svelata l’estate scorso si ripresenta a me con una tale insistenza che due settimane prima Pasqua, corro di fretta ordinare una tela bella grande dal mio Belle Arti preferito. Beh, veramente, lo è perché è a 10 minuti di casa mia e posso parcheggiare in doppia fila senza rischio, proprio davanti al negozio. Vedrai che questi dettagli si rivelano preziosi in seguito.

 “….fra una decina di giorni. La chiamo appena è pronta” mi assicura questo signore cosi simpatico e riparto tutta pimpante, sentendomi sui “starting blocks” e contenendo con difficoltà il mio slancio creativo.

Tutto liscio e facile… e invece….7 settimane d’attesa per la consegna di un telaio di 170×110 cm! Argh! Da non credere!

 Dopo una settimana di ritardo, esprimo la mia seccatura. Passata la seconda, mi sento un attimo disperata dalla frustrazione e dall’impazienza. Alla terza, (ma quanto mai l’ho trovato cosi simpatico?) gli esprimo in un tono molto garbato, la mia profondissima delusione, inghiottendo il furore che bolle in me. Se la localizzazione del suo negozio non fosse cosi comodo, in questo preciso momento, l’avrei mandato a quel paese e cancellato dalla mia agenda! Ma non mi conviene e lo informo della sua buona fortuna: rimango la sua cliente. Dalla quarta in poi, mi arrendo e mi chiedo finalmente che cosa devo capire e vivere prima di essere pronta definitivamente ad esprimermi su questo concetto di Unità.

La risposta? Penso d’averla trovata. Dovevo scoprire un nodulo strano cresciuto in un posto strano del mio corpo, sentirmi risucchiata dal vortice della paura, vecchia compagnia di viaggio (vai a leggere perché in “About me”), e mobilizzare tutte le mie energie e capacità per uscirne. Non sono stata sola ma sostenuta da alcuni splendidi amici terapeuti che hanno messo a disposizione i loro talenti per aiutarmi.

Nell’arco di una settimana, avevamo ribaltato la realtà o se preferisci la MIA percezione della realtà ( che poi è l’unica che conta) e io affrontavo il piccolo intervento per togliere questo coso serenamente, l’ attenzione di nuovo foccalizzata sulla mia Visione e con la ferma intenzione di non lasciarmi distrarre dai miei obbiettivi, qualsiasi cosa dovesse succedere. Tre giorni dopo, il chirurgo mi chiamava di sabato gridando al telefono: “E’ BEGNINO!!!!!!”. Questo uomo delizioso era felice quanto me.

Nel libro che sto scrivendo parlerò più a lungo di tutto ciò che abbiamo fatto e dei passi da gigante che ho compiuto, io, dentro di me. Mi è servito. Intanto, fine della storia. Punto finale.

Mi sento tutta miracolata. E la tela? E’ stata consegnata A CASA (mai successo prima) il giorno dopo l’intervento. Ragazzi, ci sto lavorando!!!!! E quant’è bella la vita!!!

Non ho fotografato la mia tela bianca, ritenendola di poco interesse per il momento. Forse ho avuto torto. La tela sopra (2 x 3 m) fa parte di un trittico del pittore Cy Twombly. In origine interamente bianca, è stimata a 2 milioni di $! Niente male. La sua immacolata apparenza ha scatenato una passione… culminante in un bacio. Leggi quello che le è successo.

Capitolo 3: Pronta? VAI!

Tutti i segreti svelati! Dietro le quinte di una pittrice in cammino verso l’Unità 1

Regolarmente mi è chiesto davanti a certe opere: “Ma come hai fatto? Da dove viene l’idea? Quanto tempo ci hai messo? Perché l’hai fatto cosi?”, ecc…

Tutte interessanti domande alle quali ogni tanto faccio fatica a rispondere perché non mi ricordo più. Le persone provano tanta curiosità per un processo del tutto naturale per me ma che, da fuori, sembra quasi un’alchimia misteriosa.

Ecco l’idea di creare per il Blog una nuova rubrica “Dietro le quinte”. Post dopo post, seguirai in diretta i passi sofferenti e gioiosi nella creazione di un’opera artistica sotto gli auspici e il metodo del Wellness Pittorico.

Niente trucco, nessuna maschera! Ti prometto di svelare tutto man mano che andrò avanti.

Capitolo 1: per fare un dipinto, ci vuole un’idea!

4 anni fa, durante un viaggio di studio in Inghilterra con il mio gruppo di spiritualità Andina, sfogliavo un grosso libro “Sacred earth, sacred stones” (Terra sacra, pietre sacre) e rimasi incantata davanti alla foto dell’arco di pietra di un tempio peruviano in rovina sul lago Titicaca. Un vecchio portone per alcuni, un portale permettendo di cambiare dimensione per me. “Un giorno, ne farò qualche cosa” mi promessi. Intanto comprai il libro.

Gli anni passano. Ogni tanto apro il libro, contemplo un attimo la foto, sfoglio il resto e lo rimetto nella biblioteca. L’estate scorsa, invece, vedo. Cosa? Vedo in meditazione gli elementi della composizione mettersi a fuoco e aggiustarsi in un progetto concreto.

Tiro subito fuori un foglio di carta e ci butto una specie di schizzetto quasi illeggibile. Poi, usando il TMB, preciso le dimensioni e la forma dell’opera (un rombo di 160×110 cm). Testo pure quali tecniche usare: diversi tipi di metallizzazione per il cielo, l’acqua e le pietre, il resto sarà trattato in modo figurativo iperrealisto con acrilico e olio.

Ridisegno un bozzetto un po’ più comprensibile. Mi rendo conto che si capisce ancora poco quindi te lo descrivo:

Un bambino piccolo, al centro, ha lasciato indietro sul sentiero arido e roccioso i suoi giocattoli, una bambola femmina e un orsacchiotto maschile. Si presenta nudo all’entrata di un portone di pietre antiche. Un animale-guida, un alce maestoso, lo sta incoraggiando a varcare la soglia. Giù, alla fine delle scale, una nave egiziana lo sta aspettando per portarlo in un viaggio iniziatico verso l’orizzonte e il sole.

Ovviamente, ciascun elemento è fondamentale al livello simbolico. Ne riparleremo più tardi man mano che li realizzerò. Ti anticipo solo una cosa: dall’inizio, ho sentito che si trattava del raggiungimento dell’Unità, maschile e femminile, dentro di noi.

E poi? “Avevi tutto per cominciare” stai pensando. “Si, basta farlo” potrei risponderti……PERO’….. il foglio rimane tale quale nella cartella Progetti per nove mesi. Perché? Boh! Evidentemente non ero pronta a partorire. Dovevo prima superare delle tappe e realizzare altri quadri.

Meta marzo, sento che finalmente i tempi sono maturi e che sono pronta a lavorare su questo argomento essenziale per chi ha intrapreso un cammino di evoluzione personale.

Non vedo l’ora di metterci le mani, mi precipito dal mio fornitore e ordino tela e telaio. Orridità dal prezzo di un telaio a forma di rombo, devo modificare il progetto aggiungendogli un primo piano rettangolare nel quale si apre il famoso rombo. Sul momento contrariata, ne tiro vantaggio: aggiungerò i 4 elementi (Acqua, Terra, Fuoco Aria) agli angoli e mi farà una dimensione in più da sfruttare per dare l’illusione della profondità. Completo il piccolo bozzetto. In realtà è molto meglio cosi!

Adesso si, basta farlo!

A presto per il Capitolo 2: non basta l’idea, serve pure una tela!