Ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala

Oggi faccio una specie di comunicazione di servizio, nell’attesa di raccontarti il mio viaggio a Londra. Appena sbarcata dall’aereo, mi sento titubante, non ho ancora capito bene che cosa è successo, ho bisogna di assestarmi un attimo.

Intanto torniamo ai nostri benedetti disegni Mandala. Non ne parlo più da qualche settimana ma il seminario mensile prosegue con dei risultati particolarmente appaganti.

Non sai che cos’ è un Mandala? Vuoi imparare a farne uno? Leggi il breve riassunto sotto e iscriviti alla mailing list (in alto a destra). Riceverai un corso, La Via del Mandala, che passo per passo, ti accompagna nella realizzazione e la comprensione di un Mandala dedicato a una delle tematiche più importanti della tua vita “In viaggio verso l’Unità”. Ti permette di avviare un splendido processo di evoluzione personale per stare meglio semplicemente.

Il Mandala (in sanscrito “cerchio magico” ) è un potente simbolo per la nostra  unità,  l’equilibrio e l’armonia di tutto il nostro essere. La sua realizzazione e l’elaborazione della sua storia sono non solo un momento di rilassamento, distensione e concentrazione, ma soprattutto una forma di spazio per se, per un momento di crescita e di sviluppo. Non vi è al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala; esiste da sempre, compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud. 

Per l’ultimo incontro del nostro percorso 2007-2008 dedicato all’Unità, prima le vacanze di Agosto, la Dessa Fiorella Lucani ed io proponiamo un ritiro Intensivo di Psicoterapia con il Mandala di uno o due giorni (a scelta) il 12 e 13 Luglio alla NATA  Roma.

Il ritiro si trasforma in un cammino a passi tranquilli e silenziosi nella propria anima o alla ricerca di essa per riconoscere, attraverso il disegno e i colori, i suoi contenuti, le sue esperienze e le sue memorie.
Contemporaneamente momento di silenzio e riflessione del viaggio terapeutico, può trasformare il percorso dell’anima in un dischiudersi di tutto il proprio potenziale di sviluppo.
Non c’è nessuno bisogno di particolari doti in disegno per poter fare il proprio Mandala e nemmeno di aver partecipato ai precedenti incontri.

Costo di un giorno: 90 euro

Costo di 2 giorni: 170 euro

Per informazioni e iscrizioni, mandatemi un e-mail a annick_a@libero.it

Un regalo di compleanno insolito

Trovo sempre affascinante come, dal nulla, nasce un’opera, specchio della persona per la qual è concepita, riflesso fedele di chi E’ in questo preciso momento della sua vita.  Ogni dipinto contiene in sé i blocchi da superare e il potenziale di uno sviluppo futuro.

 Per illustrare questo miracolo, desidero oggi raccontarti un pezzettino della storia di una mia allieva.

 Provo per Claudia un affetto particolare. In più di essere una ragazza che m’ispira tenerezza, lei, senza saperlo, è una delle prime persone con le quali ho esperimentato Wellness Pittorico. Leggi l’articolo a proposito “Wellness Pittorico: La nascita 2”.

 Purtroppo, dopo qualche mese, ha dovuto rinunciare con gran dispiacere alle lezioni. Gli impegni del suo lavoro ( faceva il pendolare Roma-Firenze) non le permettevano più di seguirle con la regolarità necessaria.

 E’ riuscuta a partecipare ad un weekend intensivo sui segreti dell’ imitazione dell’ affresco pompeiano ma non di più.

 Qualche mese fa, ricevo la chiamata di suo marito. Per il compleanno prossimo di Claudia, ha pensato regalarle qualche lezione con me, sapendo quanto rimpiange i momenti passati insieme e quanto la pittura le manca. Lavora a Roma di nuovo, hanno avuto un figlio e possono organizzarsi per liberare un po’ di tempo per lei.

L ‘idea mi sembra molto carina e sensibile, mi fa piacere rivedere Claudia, quindi accetto con gioia di ricavare dello spazio libero nei miei progetti. Compro una bella cartolina, la scriviamo insieme e aspetto notizie.

Sento ancora l’entusiasmo nella voce di Claudia, quando mi chiama, all’idea di avere del tempo solo per lei e di tornare a dipingere per qualche settimana. Però abbiamo solo 5 lezioni di 2 ore a disposizione. Non è molto per realizzare un progetto completo. Indovini come facciamo?

Se fai parte di chi segue regolarmente il blog, rispondi sicuramente: il Test Muscolare Bilaterale. Se non sai che cos’è, leggi subito le spiegazioni in Wellness Pittorico: “La nascita 2”.

 In meditazione, mi era venuta già qualche idea. Ne preciso i dettagli con il TMB e si parte!  Ecco il progetto:

 – Per primo, prende in considerazione quello di cui Claudia ha bisogno in termine di colori, forme e simboli, in questo periodo nel quale si sente molto stanca, come molte donne prese tra gli impegni del lavoro e le esigenze della famiglia.

 – Comporta l’apprendimento di tecniche pittoriche che Claudia ignora.

 – Rispetta il budget previsto.

 

Guarda il risultato!

Potrebbe essere un portale aperto su un cielo in parte nuvoloso se non ci fosse il cerchio centrale sostenuto da una sbarra verticale che in realtà impedisce il libro passaggio o la libra visione. Mi fa pure pensare ad un mirino per focalizzare meglio l’attenzione sul centro stesso. Tra l’altro, dopo molte esitazioni, Claudia ha firmato proprio dentro questo piccolo centro, sul cielo.

 La struttura è fatta di un marmo giallo leggero, ruvido nella parte piccola centrale, liscio nella ruota principale. Degli inserti di mosaici scandiscono l’insieme e danno un tocco di colori vivi.

 Il progetto parte dal motivo scolpito nella pietra, ispirato da un Cerchio nel Grano apparso il 24/06/1999 a Sugar Hill nel Wiltshire.

 In verità il tutto è un disegno Mandala.

 L’obbiettivo non era un corso Mandala ma un corso di pittura quindi mi fermo là, senza cercare di analizzare più di tanto. In ogni modo so che sia la realizzazione sia la visione del dipinto fa il suo bravo lavoro sottile, muovendo le energie per il bene di Claudia.

 Scoop dell’ultimo minuto? Ho appena saputo che un secondo figliolo è in arrivo!

Come trovare il tuo centro interiore con un disegno Mandala

  La Via del Mandala: prime testimonianze

C’è sempre un primo passo. Oggi sono super felice di accogliere per la prima volta  il Mandala di un’ altra persona! E non un qualsiasi disegno Mandala ma proprio quello proposto GRATIS nella Via del Mandala  per chi si iscrive alla newsletter! Elisabetta ha scaricato il corso “Trovare il mio centro interiore” e eseguito passo dopo passo le mie istruzioni e consigli. Poi mi ha scritto per condividere il suo piacere.

Coraggiosamente, mi ha permesso di pubblicare foto e e-mail. Eccoli! Ammirate!

Vola tra i fiori“Volo tra i fiori”…

“Carissima Annick,

vorrei ringraziarti per il tuo interessante corso sui mandala che ho seguito con entusiasmo integrando così le mie conoscenze ed esperienze personali con i mandala. Sono quasi tre anni che ho iniziato dapprima a colorare poi a creare mandala per superare un periodo particolarmente stressante e soprattutto per riavvicinarmi alla creazione artistica che avevo completamente abbandonata, e grazie ai mandala ho ripreso in mano i pennelli e sono riuscita a fare due mostre di mandala e sto esponendo ancora in vari posti….non so dove mi porterà questa strada ma finalmente mi sento di nuovo me stessa. Un abbraccio e ancora grazie per la tua generosità!”

Elisabetta

C’è pure Marzia. Dall’inizio, mi tiene aggiornata dei suoi progressi. Le due ultime e-mail dicevano:

“……non appena riesco, ti mando la foto del mio mandala, anche se tu dici che non c’é niente di bello o brutto, io lo definirei primitivo, per non offendere i primitivi che forse disegnavano meglio!…..”
“……VOGLIO CONDIVIDERE CON TE LE AUTO AFFERMAZIONI CHE IERI GUARDANDO IL MIO MANDALA MI HA TRASMESSO…. “IO SONO UNICA.. CON I MIEI LIMITI.. CON I MIEI PREGI …HO BISOGNO DI CHI MI CIRCONDA, TUTTI SIAMO UNICI,   CHIEDO A DIO LA FORZA DI FARMI RISPETTARE E SOPRATUTTO DI POTER ESSERE IN GRADO DI RISPETTARE GLI ALTRI PER REALIZZARE  …. UN BEL DISEGNO D’AMORE UNIVERSALE”. SONO UN PO’ STRANA… MA IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE…MI E’ TORNATA LA VOGLIA DI SCRIVERE MAGARI NON UN LIBRO, MA A RITROVARE QUELLO SPAZIO COME SCRIVERE IL MIO DIARIO, CHE MI AIUTAVA QUANDO ERO    PIU’ SOLA… CIAO UN ABBRACCIO” MARZIA
Che dire d’altro…

Hai ricevuto il corso La Via del Mandala Trovare il mio centro interiore“? Se hai fatto i tuoi “compiti”, fammi sapere, raccontami, mandami la foto. Sarebbe bello poter pubblicare altre esperienze? Se hai bisogno di un qualche aiuto, chiedimi pure.

Non ti sei ancora iscritta/o alla newsletter? Ti incoraggio a scegliere di divertirti un attimo e a raggiungerci. Iscriviti subito

http://www.annickaugierart.com/la_via_del_mandala.html

Forza! Dati da fare… tuffati nell’acque della vita e rinasci a te stessa/o tramite il potere del disegno Mandala.

Il Mandala e altro per una Scrittura Creativa

 Sono ancora sotto choc! Questo week end ho condotto per la prima volta il seminario “Scrittura Creativa” presso la NA.T.A. Potrei aggiungere… sotto costrizione.A Novembre 2007, avevo partecipato a Come scrivere un e-book in tre giorni di Piernicola de Maria. Alcune persone di mia conoscenza l’hanno saputo, si sono ricordati che anche loro avevano un progetto di libro nel cassetto e, nonostante le mie proteste iniziali (non so fare, non sono competente, non ha mai fatto) mi hanno costretto a creare un seminario su misura per loro!

Non mi chiamo Piernicola, non sono esperta di PNL come lui e saprò che cos’è il MythoSelf solo a fine Maggio perché mi sono iscritta al corso che si terrà a Roma. Quindi, sono partita dalle mie conoscenze in altri settori e le ho applicate al “Come scoprire le tue meravigliose e sconosciute capacità di espressione” tramite la scrittura.

Come tutte le prime volte, ero piuttosto ansiosa. Insomma, la gente si fida di me, non posso fare una figuraccia!

Al livello pratico, la sfida era di vederli andare via con la struttura stabilita e i contenuti identificati in modo che ….”il libro è nato! Basta scriverlo” (post del 20 Nov.07).

In ciascuno di noi esiste un fondo di paura davanti alla parola scritta: “Sono in grado di trovare le parole?  E se non mi viene niente?”. Allora cominciamo a giocare! Tramite vari esercizi orali poi scritti ( grazie Piernicola), tutti si scoprono dei talenti sconosciuti per l’improvvisazione! E cosi sblocchiamo nell’ allegria e le risate la fluidità dell’espressione e la fiducia in se stesso.                                                               

Mappa mentaleScoprono con interesse l’uso delle mappe mentali per organizzare al meglio le loro idee. Le Mappe Mentali sono state ideate da  Tony Buzan. E’ lo strumento organizzativo di pensiero per eccellenza. Permette di riordinare le idee in modo creativo e fornisce un  efficace e potente modo di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare…
Al livello visivo, sono pure dei Mandala!

Sul blog di “Crescita interiore“, trovi un articolo molto interessante sull’ uso delle mappe mentali.

Il lavoro vero e proprio si svolge durante due brain storming, a piccoli gruppi. Per prima cosa, ciascuno tira fuori a ruota libera quello che ha voglia di mettere nel suo libro e risponde alle domande numerose degli altri incuriositi. In questo modo viene esposta  una bella quantità di materiale che si organizza in un secondo tempo  sotto forma di mappa mentale.

In questa fase fondamentale, l’uso del Test Muscolare Bilaterale è sbalorditivo. Vai a leggere che cos’è il TMB in questo Post del 11 Gennaio “WELLNESS PITTORICO: la Nascita 2”. Ci permette di by-passare la mente logica e i suoi limiti per azzeccare subito gli elementi prioritari, l’ordine migliore. Non solo ciascuno lavora velocemente, ma soprattutto ottiene la struttura più idonea e sicuramente più originale per presentare le sue idee.

Ogni volta che si presentano varie possibilità, ci aiuta a determinare la scelta prioritaria per la persona.

Cosa mettere in questi capitoli? Il secondo brainstorming dedicato ai contenuti se ne prende carico. I partecipanti fanno tutte le domande possibili e immaginabili per ciascun capitolo in modo di trovare il massimo di sfaccettature sull’argomento. Nella fase di scrittura, “basterà” rispondere a queste domande.

PERO’ tutto questo gran bel lavoro non serve a niente se la persona rimane prigioniera d’alcune convinzioni limitanti paralizzandola o per lo meno frenandola nella realizzazione concreta del suo progetto.

Quindi un altro obbiettivo altrettanto importante si presenta: sciogliere gli ostacoli e le resistenze della mente, sempre pronta a sussurrare “che stai facendo, non sei capace”.

Tutti esprimono la loro frustrazione: l’alternanza tra uno stato di grazia in cui sentono la voglia e la capacità di scrivere questo libro caro al loro cuore e la caduta successiva in un buco senza uscita nel quale fuggono e non fanno più niente. Perché? Come fare per tornare in situazione di sintonia e sentirsi libero di agire e di creare?

Mandala disegno

Per prima cosa, abbandonarsi all’ascolto interiore, connettersi e lasciarsi guidare dal suo maestro interiore, tramite la realizzazione di un Mandala. La lettura dei corpi sottili di ciascuno e la loro integrazione nel disegno rivela degli elementi chiavi nella comprensione dei blocchi.

La Dottoressa  Lucani usa pure le vibrazioni del Diapason su ciascuno in determinati punti per sciogliere accumuli o blocchi e stimolare un processo di auto guarigione e di armonizzazione.

L’assunzione dei Fiori di Bach ideali per ciascuno favorisce la fiducia in se stesso e calma l’ansia della prestazione.

A questo punto, interviene il Theta Healing.  Per ognuno, vado alla ricerca della convinzione prioritaria da togliere, alla radice dei freni nella realizzazione del libro e la sostituisco con quella liberatrice di tutte le energie. Mi vengono sempre delle visualizzazioni che , descritte alla persona, ancorano con maggiore efficacia la convinzione potenziante.

Concludiamo con una seduta stravolgente di PMT che la Dottoressa Lucani effettua in ante prima. PYRAMIDAL-MEMORIES- TRANSMUTATION è una nuova tecnologia di JOEL DUCATILLON, l’inventore dell’Acqua Diamante. Trasmuta le memorie stabilite dall’anima e permette l’accelerazione del processo di crescita e trasformazione. Da provare su se stesso per credere!

Ci rivediamo tutti fra un mese per una serata di coaching.  

P.S. Meno male che la loro insistenza abbia vinto la mia paura! Loro mi hanno ringraziato, ma IO non ho parole per esprimere la MIA gratitudine nei loro confronti. Ho vissuto un’esperienza entusiasmante!

LA GRANDE MADRE: Come ti sembra questa nuova vita che ti sei scelta?

Riassunto delle puntate precedenti: Nella sua volontà di guarire, “La Ragazza con l’aquilone” ha chiesto aiuto alla Fonte divina. La donna di “L’Attesa” ha scelto di lasciare indietro le sue sofferenze e i retaggi del passato e raccoglie il suo coraggio prima di tuffarsi nelle acque della vita.

La Grande Madre

Oggi con “La Grande Madre“, il passo decisivo è stato compiuto. Ci ritroviamo all’impulso primario, l’inizio di tutto ciò che è, il punto di partenza del Cammino.
Leggi o ascolta quello che il bambino vuole condividere con te.

[audio:la_grande_madre_storia.mp3]

” Mi sento pronto. A che cosa? Beh! A nascere nel mondo che mi sono scelto. Ho scelto un mondo dove mi permetto di vivere ed esprimere a pieno la mia spontaneità, la gioia e il piacere di fare con tutto l’entusiasmo e l’energia che mi sento. Tanto!

Sto per nascere e ho fiducia in me stesso perché la mamma è serena e mi lascia emergere in pace, senza fretta, al mio ritmo. Cosi mi sento forte, forte e tranquillo nello stesso tempo, accompagnato dalla sua presenza benevolente e paziente.

Poi non ho paura…che bello! So di essere aspettato da due mani, grandi, rassicuranti, pronte ad accogliermi, a prendere cura di me, a proteggermi.

Non le temo…siamo uguali!   Tutto attorno a me è fatto della mia stessa materia. Siamo uniti, totalmente.

Non c’è nulla all’esterno che può farmi del male. L’intero Universo fa parte di me e agisce in sintonia con me.

Cosi mi sento invincibile!”

Ti ricordo che trovi l’analisi dettagliata sul blog di Visualizzazione Positiva http://serenoefelice.org/blog/.

L’ATTESA: Ho il coraggio di scegliere la mia strada?

Oggi facciamo parlare una donna. La sua brama di seguire un’altra strada la mette a confronto con la sua paura di sbagliare e la difficoltà ad abbandonare un passato doloroso ma familiare per lo sconosciuto di un futuro diverso di quello programmato.

Troverai l’analisi dettagliata su www.serenoefelice.org/ in data del 27 Febbraio e uno splendido commento  sulla “Paura di muoversi” il 28.

Buona lettura! O buon ascolto!

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[audio:lattesa_storia.mp3]

So di dover prendere delle decisioni, per il mio bene perché mi sento morire. La mia vita presente puzza di marcio e di corrosione. Le mie parole e quelle degli altri non hanno più nessun senso, riempiono solo il vuoto. Da dove vengo, dove vivo, tutto è arido attorno a me, dentro di me; come un albero innaffiato, sì e no, che vede il suo fogliame deperire senza fine.

Tanti anni… Ho sprecato tanti anni, al riparo… o forse rinchiusa nello splendido isolamento della mia torre d’avorio arroccata in cima… convinta di proteggermi, ma in realtà accompagnata dei 1000 pezzi della mia anima frantumata. Vale a dire SOLA. Disperatamente.

Oh certo! Ho migliorato. Come da sempre, ho cercato delle risposte nei libri e le risposte mi hanno aperto altre domande in un ciclo continuo di ricerca d’altri libri, altre domande.

Ho acquisito delle conoscenze preziose, affascinanti che hanno aperto uno spiraglio nella mia prigione.

Ho capito che la mia guarigione richiedeva di vivere nella Verità, quanta nuda e scomoda poteva essere, e non più nell’illusione del Parere.

E a volte, mi sembra di essere guidata da una voce, da un’energia superiore. Ho letto che alcuni la chiamano angelo custode, altri Dio… o altro. Non so che cos’è, ma mi sento bene nella sua compagnia.

In questi momenti di connessione, mi viene una brama d’espansione infinita, di libertà senza limiti ne controlli. Vorrei lasciare la mia impronta nella vita, nel mondo perché ne valgo la pena! Posso scegliere quello che voglio, ne sono capace, ho la forza di portare a termini i miei progetti! Non so dove sto andando, ma sento una tale determinazione in me, una tale fede nella mia anima che mi indica la strada! SI!

Ma poi non è così semplice. Altre voci insidiose s’insinuano e i miei dubbi riprendono il sopravvento, così rassicuranti nella loro familiarità. Se abbandono la mia realtà d’oggi, dove vado? Che cosa mi aspetta?

Si sa che è pericoloso avventurarsi fuori dei sentieri battuti! Che cosa dirà la mia famiglia, che cosa penseranno i miei cari? Nessuno capirà, mi prenderanno per una matta.

Se scelgo la libertà, se scelgo di andare alla ricerca della mia UNITA’, ci saranno delle conseguenze tali che… NO! Non ho la forza di sopportarle, non sarò mai all’altezza. I sogni sono solo delle follie.

E’ meglio aspettare. Succederà qualche cosa, un miracolo. Si dice che il tempo risolve tutto, non è vero?

Arriverà il momento giusto.

Oh Dio! E se non dovesse mai arrivare?

La ragazza con l’aquilone: “Voglio guarire”

Questa settimana, ho avviato una collaborazione entusiasmante con Massimo Mazzoli, creatore del blog http://www.serenoefelice.org/ dedicato alla visualizzazione positiva. Sul suo suggerimento, ho scelto alcune mie opere cariche di significati e le ho studiate da un punto di vista simbolico e terapeutico.

Quali messaggi veicolano e trasmettono allo spettatore?

Quali tematiche vanno a toccare che permettono una presa di coscienza maggiore?

Guarda la foto del primo lavoro che presento. Puoi leggere la mia analisi  o sentirla se preferisci su http://www.serenoefelice.org/ alla data del 19 Febbraio 08.

Intanto lasciami raccontarti la sua storia: la storia della “Ragazza con l’aquilone“.

La ragazza con l’aquilone“C’era una volta una ragazza. Non importa il suo nome. Potrebbe essere il tuo quando eri adolescente. Femmina o maschio? Neanche questo importa.

Quello che conta è l’entusiasmo e l’ardore che un giovane dovrebbe sentire nel suo cuore quando apre gli occhi ogni mattina davanti alle possibilità infinite della sua vita appena sbocciata.

Ma questa ragazza non è soddisfatta del mondo in cui vive, di quello che le propone.

Soffre perché questo mondo che percepisce con i suoi cinque sensi non offre risposte alle sue domande. Le sembra che i suoi sogni sono bloccati ancora prima di nascere.

L’ambiente in cui cresce le è stretto e il nutrimento materiale non la sazia.

Forse è un luogo comune dire che un adolescente “sta cercandosi”. Ma questa ragazza, forse inconsapevolmente (come molti meno giovani!), si pone le tre domande fondamentali:

“Chi sono? Da dove vengo? Dove sto andando?”

Le memorie del passato (il suo, quello dei antenati, le vite precedenti) pesano su di lei. Assicurano una certa stabilità ma soffocano cosi tanto!

Certo, gli schemi mentali e le regole sociali le forniscono dei punti di riferimento solidi ma la frenano nella sua brama di espansione e di creatività. Condannano senza pietà l’audace o il folle che esce dalle loro norme stabilite.

La ragazza non lo sa ma la sua anima sta soffocando.

E un’anima sofferente manda dei messaggi.

VUOLE GUARIRE!

La ragazza percepisce una forza più grande di lei, che la spinge ad agire. Sembra prima una brezza leggera ma si rivela insistente al punto di trasformarsi in un vento potente, irresistibile.

Allora scende i gradini, si avvicina all’acqua quasi immobile e lancia verso il cielo il suo aquilone, in un tentativo inconscio di connessione con la Luce, con i mondi superiori incontaminati, con Dio.

Solo da loro che vedono al di là delle sue percezioni umani limitate, la ragazza potrà ricevere l’aiuto di cui ha bisogno, le risposte alle sue domande.

Per incamminarsi, se lo vuole, sulla strada della Verità.”

Chiedi e ti sarà dato.

WELLNESS PITTORICO: la Nascita 2

L’ intuizione è arrivata un giorno qualsiasi. Adesso mi chiedo come mai non ci ho pensato prima. Era talmente ovvio. Ma quando non vogliamo vedere, prendiamo cura di tenere gli occhi ben chiusi davanti all’evidenza.Stavo seguendo il percorso di apprendimento del metodo di kinesiologia emozionale Three In One Concepts (metodo statunitense di scioglimento  dello stress tramite conscio-subconscio-corpo). Uno dei fondamenti di questo metodo è l’uso di un test muscolare bilaterale che chiameremo TMB.

Che cos’è il TMB?

Si parte dal principio che il nostro corpo ha  in memoria tutto ciò che ci è successo, registrato nelle nostre cellule. E’ in grado di fare capire, di fronte a delle domande o delle affermazioni precise, se quello che sente gli gradisce, gli è indifferente o lo mette in stress, tramite la reazione muscolare.

Per esempio, se qualcuno mi chiede: “Vuoi un pezzo di cioccolato?”, io, amante del cioccolato, avrò sicuramente una risposta muscolare tonica, andrò a prenderlo, batterò delle mani, sgriderò entusiasmata la mia voglia, ecc…

Se, invece, qualcuno deve darmi una brutta notizia, prima mi farà sedere perché le mie gambe sicuramente si indeboliranno e potrei cadere a terra

Il Test sfrutta queste reazioni per ottenere delle risposte precise a qualsiasi tipo di domanda.

L’interesse  di questo Test (rispettando certe regole) è di superare il nostro Sistema di Credenze  che comanda le risposte del nostro Conscio.

Siccome  questo Conscio ha come obbiettivo di farci apparire il più perfetto possibile secondo il nostro sistema di credenze,  ci sono molte limitazioni in quello che abbiamo scelto di ricordare coscientemente. Molte verità sono rinnegate e apparentemente soppresse. Il test è  un feedback stupefacente in termini di informazioni fornite dal corpo/mente che permette di bypassare il Conscio e ottenere una risposta diretta e profondamente onesta .

Usavo questo TMB per testare tante cose, come per esempio la migliore combinazione di Fiori di Bach per me e il mio entourage. Avevo preso l’attestato di fioriterapia l’anno scorso.

Finestra in trompe l’oeil di Claudia con Wellness pittoricoCosi, un giorno nel 2004, ebbi l’idea di testare qualche elemento inerente ai progetti pittorici degli allievi. Dopo molti anni di insegnamento delle tecniche di pittura a Trompe l’Oeil, mi rendevo conto delle differenze tra i studenti nel loro apprendimento, il ritmo, le preferenze, le difficoltà, le reazioni emozionali.  Mi interessava l’idea di adeguarmi meglio a ciascuno di loro.

I primi risultati furono sbalorditivi.

   Grazie in particolare a due allieve nuove, mi resi conto che, usando il test, azzeccavo in pieno il progetto idoneo per ciascuna. Rispettavo il loro gusto, i loro bisogni, il loro ritmo di apprendimento. Le lezioni filavano liscio senza nessuna resistenza, blocco o difficoltà.

Finestra trompe l’oeil allieva  Wellness pittorico

Ciascuna aveva la composizione giusta, i colori adeguati, le dimensioni, gli elementi perfetti per lei, per imparare senza fatica, divertirsi e stare bene. Da ora in poi, rinunciai ai corsi collettivi con un progetto unico per tutti. Decisi di prendere solo due allievi alla volta in modo di potere seguire ciascuno individualmente. Vai a vedere altre foto di lavori realizzati in questo modo

Però, volevo anche trovare un modo di permettere a chi non può o non vuole dipingere ne seguire un corso settimanale di beneficiare del potere curativo dei colori, forme, simboli.

Feci una altra prova con degli amici un Sabato pomeriggio, proponendo un mini seminario con i Mandala. Altro successo. Addirittura, due di loro superarono la loro paura di non essere capaci  e si iscrissero al corso di pittura!

Allora accettai la proposta della NA.T.A. di creare un seminario mensile, La Via del Mandala. La Dressa Lucani aveva sempre creduto in me ma io avevo bisogno di mooolto tempo per verificare le mie idee e acquistare sicurezza prima di osare buttarmi nell’avventura. A Settembre 2004 cominciammo insieme  questo percorso tutto nuovo che continua tuttora come lo vedete nei precedenti post.

L’ ultima prova era di proporre al cliente questo metodo. La più gran parte del tempo, cerca un qualcosa da mettere su questa parete, in questa stanza, in questo posto per migliorarli, rendere l’ambiente più piacevole, senza avere un’idea precisa. Il TMB mi permetteva di identificare il progetto migliore per lui, quello prioritario, quello che gli permetteva di sentirsi bene guardandolo.

Uomo nascente Wellness pittoricoIl primo a fidarsi fu un osteopata che cercava un’ opera originale per il suo studio. Nacque “L’uomo nascente”. Illustrava  una tematica di trasformazione in atto. Si applicava sia al committente nella sua vita che ai pazienti cercando ovviamente una trasformazione verso un miglioramento fisico.

Questo primo progetto fu un totale successo. Capii che potevo mettere al servizio degli altri i miei doti e talenti per farli stare meglio semplicemente.

Wellness Pittorico era nato.

WELLNESS PITTORICO: la Nascita 1

  Il mio primo contatto con i colori è successo tramite un corso di stencil nel 93. Stavo lottando contro una depressione profonda e cercavo disperatamente un aiuto. Avevo trovato una psicologa parlando francese  e cominciato una analisi di tipo freudiana con lei. Ma tra una seduta e l’altra, la mia mente percorreva instancabilmente, ossessivamente, i sentieri della mia disperazione.All’inizio, questo corso di stencil non sembrava altro che un modo per occupare il mio tempo…. O forse no, perché mi ricordo con grande chiarezza questa spinta irrazionale che sentii quando andai ad iscrivermi.

Posso riassumere queste prime lezioni, seguite da un altro corso sui finti marmi, in una semplice frase: mentre lavoravo alle mie piccole opere, disegnavo, miscelavo i colori, NON PENSAVO AD ALTRO!. Il nero nella mia mente spariva per lasciare posto a queste meravigliose combinazioni di colori gratificanti.

Questo primo incontro mi portò ben più lontano di quello che avrei potuto immaginare. Per fare molto breve, nel 95, mi diplomai in Francia all’ « Institut de Peinture décorative à Trompe l’Oeil” de Yannick GUEGAN, maestro internazionalmente riconosciuto in questo campo. Di ritorno a Roma, mi buttai in quest’ avventura di pittrice.

Il potere di trasformare una superficie piatta, bianca, brutta in un’opera bella, armoniosa, preziosa era una fonte continua di gioia per me, malgrado le mie difficoltà personali non risolte. Il miracolo della creazione mi sosteneva giorno dopo giorno.

Tavolo MandalaIl secondo incontro significativo fu con i Mandala. Sempre alla ricerca di libri di tutti i tipi, scoprì alcuni manuali di disegni geometrici. Avevano in comune un centro e una periferia inglobando mille forme singole o multiple. Essenziali o  complessi si chiamavano Mandala. Io li trasformavo in piani di tavolo di finti intarsi di marmo. (cf foto sopra)

Rimanevo affascinata da loro. 

La mia curiosità insaziabile mi portò ad interessarmi ai colori nell’arte terapia. Al loro linguaggio universale. Continua a leggere